Nella mattinata di sabato gli agenti della squadra Volante della questura di Terni sono intervenuti in un negozio di abbigliamento per bambini del centro. La commessa del negozio ha chiamato il 113 segnalando uno straniero che aveva appena tentato di pagare con una banconota da 100 euro apparentemente falsa.
La storia L’uomo ha acquistato alcuni capi di abbigliamento per un valore totale di poco più di 26 euro, esibendo alla cassa la banconota che è subito apparsa sospetta e, quindi rifiutata. Dopo essersi allontanato, l’uomo, un cittadino marocchino (E.A. di 37 anni, al momento domiciliato in Civita Castellana – VT) è ritornato nel negozio dicendo di aver appena “cambiato” i 100 euro sospetti e ha cercato di pagare con una banconota da 50 euro. A quel punto, però, sono arrivati gli agenti che hanno chiesto all’uomo di spiegare l’accaduto.
Prima nega E.A. ha inizialmente provato a negare di avere mai tentato di spacciare soldi falsi. Ma quando anche la commessa di un altro esercizio commerciale, presentatasi nel negozio dopo aver saputo dell’accaduto, ha detto che lo stesso uomo alcuni giorni prima aveva acquistato da lei altri capi di abbigliamento pagandoli con una banconota da 100 euro poi risultata falsa, il marocchino non ha avuto più via di scampo.
Altri soldi falsi in tasca Gli agenti della volante lo hanno invitato a mostrare i soldi che aveva con sé ed E.A., dopo aver tirato fuori dal portafogli alcuni pezzi di carta e scontrini, non ha potuto nascondere il biglietto da 100 che negava di possedere. Dagli accertamenti subito effettuati dagli agenti è emerso in modo inequivocabile che la banconota era falsa. Inoltre, il cittadino marocchino è risultato essere già ampiamente noto alle forze dell’ordine sempre per il reato di spendita di denaro falso, più volte commesso negli ultimi anni tra il Friuli, il Veneto e la Lombardia. L’uomo è stato prima arrestato poi condannato per direttissima lunedì mattina alla pena di otto mesi di reclusione (senza condizionale) e multa di 140 euro.

