di Fra.Mar.
133 imputati per 27 milioni di euro. 133 persone tra privati residenti in diverse regioni del territorio nazionale tra cui l’Umbria e alcuni dirigenti pubblici che hanno truffato Unione Europea e Stato italiano. Una vera e propria associazione a delinquere che ha ideato un articolato meccanismo fraudolento teso a percepire contributi dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AG.E.A.) nel settore dello Sviluppo Rurale – Seminativi. Il meccanismo della truffa, messo in atto dal 2003 al 2006, è consistito nella produzione di falsa documentazione per frodare l’AG.E.A., con la complicità di dipendenti infedeli, per un importo complessivo di 26.908 mila euro. Per loro il processo inizierà il 27 gennaio prossimo.
Indagini svolte iniziate con l’Umbria Le indagini sono state svolte inizialmente svolte dalla procura della Repubblica di Lanciano, poi quella di Pescara ed infine quella di Roma, con il coordinamento centrale da parte del II Reparto del Comando Generale Guardia di Finanza di Roma e dell’Ufficio Europeo per la Lotta Antifrode (OLAF) della Commissione Europea di Bruxelles. Il nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza aveva iniziato le indagini mettendo in luce l’esistenza di un sistema fraudolento realizzato in Umbria. Il primo effetto delle indagini fu il 665 mila euro, restituita da 2 soggetti beneficiari, uno umbro ed uno abruzzese.
L’indagine allargata Gli elementi raccolti, proprio sulla scorta delle prime risultanze investigative hanno fatto l’attività al monitoraggio di tutte le erogazioni della specie concesse sul territorio nazionale nell’ultimo quinquennio per importi superiori ai 100.000 euro. Il successivo step investigativo è stato svolto sia presso l’AG.E.A. che presso i Dipartimenti Agricoltura delle regioni d’Italia da cui sarebbero partite le richieste di liquidazione. In tutti i casi la finanza ha riscontrat una documentazione falsa, prodotta mediante ricomposizione di documenti originali.
I livelli e i ruoli dei 133 Nelle indagini sono stati scoperti tre distinti livelli: quella della platea dei percettori, alla base. Queste 119 persone hanno prestato la propria adesione, mettendo a disposizione dell’associazione la propria identità, le proprie coordinate bancarie e svolgendo le operazioni di drenaggio e svuotamento dei conti. Gli intermediari che, per il ruolo ricoperto e l’influenza nel tessuto sociale locale, hanno costituito il trade d’union tra il livello apicale e la base. Alcuni funzionari dell’AG.E.A con funzioni di addetti all’autorizzazione dei pagamenti.
I sequestri Nel 2008 sono stati sequestrati circa 110 conti correnti con saldi contabilizzati in circa 1.000.000 di euro, circa 4.000.000 di euro in quote societarie; 159 appartamenti con valore catastale per circa 3.000.000 di euro, 139 tra locali e pertinenze per un valore catastale per circa 2.000.000 mila euro, 3.400 circa ettari di terreni per un valore approssimativo di 5.500.000 mila euro, 242 beni mobili (auto, motociclette),

