di Iv. Por.
E’ finito con il suo furgone, un Doblò bianco, contro il muro del sottopassaggio. E’ morto così intorno alle 7 il noto costruttore Alvaro Chiabolotti, 76 anni.
Lo schianto Erano le 7 quando, per cause ancora in corso di accertamento da parte della polizia stradale e della municipale, l’imprenditore ha perso il controllo del furgone. Chi sta lavorando sulla dinamica pensa che l’uomo possa essere stato colto da malore perché è finito autonomamente contro il muro del sottopassaggio della strada che da Ellera porta a Solomeo (a poca distanza dal ristorante “La Bistecca”).
La boxe e Rosi Chiabolotti era conosciuto soprattutto nel mondo della boxe, dove ha organizzato numerosi incontri e finanziato la carriera di tanti giovani pugili perugini. Tra gli altri Gianfranco Rosi. Chiabolotti era stato anche presidente di una società perugina di pugilato, la Paris ’88 di Montegrillo, impegnata soprattutto a livello giovanile. «Alvaro Chiabolotti è stato una figura importante di Perugia, un uomo spontaneo, naturale nei suoi atteggiamenti, che non aveva smarrito le sue radici», dice il sindaco Waldimiro Boccali. «Ho appreso con dolore la notizia della sua morte – afferma Boccali -, un imprenditore perugino molto noto anche per la sua passione per lo sport, in particolare per il pugilato. I perugini ricordano certamente quanta parte Chiabolotti abbia avuto nella carriera di Gianfranco Rosi fino alla conquista del titolo di campione del mondo, ma la sua passione andava oltre le imprese dei grandi campioni – ha conclude il sindaco – e si concretizzava anche nel sostegno ai giovani sportivi».
Rosi: ho perso un padre «Oggi è una delle giornate piu’ tristi della mia vita – ha detto Gianfranco Rosi – perché ho perso un altro padre, che è stato fondamentale in tutte le situazioni della mia vita, dai primi anni ’80 in poi. Grazie a lui ho raggiunto i successi nel pugilato». Per Rosi «abbiamo perso tutti un uomo di grande cuore, di grande carisma e di grande generosità, che è stato fondamentale nella vita di tanti e non solo quelli legati al mondo dello sport». «Ogni volta che ci incontravamo – ha aggiunto – finivamo inevitabilmente con il parlare dei successi avuti insieme e così era stato anche l’ultimo volta insieme, lo scorso marzo a Santa Maria degli Angeli in occasione della sfida Italia-Polonia di pugilato».

