Una manifestazione della Cgil (Foto archivio Fabrizio Troccoli)

di MA.T

Il sindaco Wladimiro Boccali ha espresso la sua solidarietà e quella di tutta l’amministrazione comunale agli oltre 50 lavoratori dell’azienda Sirap-Gema a rischio chiusura. Questa mattina, Boccali e il primo cittadino di Corciano, Nadia Ginetti, hanno preso parte al corteo di lavoratori che, partito dall’incrocio fra Strozzacapponi e Via Pievaiola, ha raggiunto la sede dello stabilimento in via Einaudi. Al presidio hanno partecipato anche il segretario regionale della Cgil dell’Umbria Mario Bravi, il segretario della Cgil Perugia, Vincenzo Sgalla, membri della rappresentanza sindacale unitaria, alcuni consiglieri comunali, altri rappresentanti istituzionali e le famiglie dei lavoratori.

La costernazione del sindaco «Un ordine del giorno congiunto con il Comune di Corciano sulla crisi occupazionale della Sirap-Gema – ha detto il sindaco, rivolgendosi ai lavoratori – sarà presentato prossimamente nei rispettivi consigli comunali. Un documento in cui si esprime solidarietà, che non è solo formale. L’ordine del giorno prevede, infatti, l’attivazione di azioni concrete per scongiurare la chiusura del sito. Una chiusura che rappresenta un duro colpo all’economia di tante famiglie e del territorio». Boccali si è detto «costernato» per una decisione del genere, a fronte di un’azienda che rappresenta «un pezzo di storia del nostro territorio» e che «ha delle enormi potenzialità, con una produzione settimanale, un mercato in crescita e con assunzioni a tempo indeterminato realizzate di recente». Per questo, «chiederemo alla Regione Umbria di attivarsi, anche attraverso Sviluppumbria, per verificare eventuali altre soluzioni». Secondo il sindaco, «esperienze di questo genere impongono nuove misure legislative».

Ginetti: varare un nuovo ordinamento Anche il sindaco di Corciano ha richiamato l’attenzione sulla necessità di «varare un ordinamento giuridico che tuteli oltre al lavoratore anche i siti produttivi». Quanto alle professionalità che potrebbero perdere il lavoro, Ginetti ha ipotizzato «la possibilità di riconvertire il sito produttivo, in sinergia con altre realtà industriali del territorio».

Il governo rema contro Boccali e Ginetti hanno quindi aggiunto come il governo nazionale abbia adottato provvedimenti che vanno «esattamente nella direzione opposta alla tutela giuridica del lavoratore e dei siti produttivi».

Il segretario Bravi ha sottolineato «la riuscita della protesta» con cui si è voluto trasmettere un messaggio forte alla proprietà: «non accettiamo la chiusura imposta dai vertici aziendali – ha sostenuto Bravi – perché questa azienda non è in perdita, ma ha dato utili alla multinazionale». Ha poi ricordato che questa vicenda sta «nel pacchetto delle vertenze aperte in Umbria che dimostrano, al contrario di quanto afferma il governo nazionale, che la crisi economica è tutt’altro che scongiurata».

Il Pd a fianco dei lavoratori «Il Partito Democratico dell’Umbria esprime vicinanza e pieno sostegno ai lavoratori della Sirap Gema, oggi in sciopero per scongiurare il rischio chiusura dell’azienda e per ribadire netta contrarietà a un piano industriale che invece di rilanciare la produttività del gruppo investendo in ricerca e innovazione, taglia e razionalizza sulle spalle di decine di famiglie». Così Antonello Chianella, responsabile regionale Organizzazione del Pd Umbria. «Il Partito Democratico dell’Umbria – ancora Chianella – resta convinto della necessità e dell’urgenza di fare del lavoro e dei diritti l’asse portante di un nuovo sviluppo del Paese. Non si può, dunque, valutare positivamente il piano di razionalizzazione ed efficientamento presentato dal gruppo che vede escluso il sito di Perugia da ogni programma produttivo. Al futuro dell’azienda perugina – conclude Chianella – è legato il futuro di centinaia di famiglie. L’auspicio è che la protesta dei lavoratori Sirap Gema trovi presto l’appoggio delle istituzioni e del Governo nazionale per scongiurare quello che potrebbe rappresentare un disastro per il territorio. Per questo il Pd Umbria è vicino e solidale ai lavoratori in sciopero».

Prc con i lavoratori «L’azienda, specializzata nella produzione di imballaggi per prodotti alimentari, chiuderà a breve il sito produttivo di Corciano. Sessanta gli impiegati dell’azienda che si ritroveranno senza lavoro. È l’ennesima chiusura e l’ultima in ordine di tempo che siamo costretti a registrare sul nostro territorio. Deprecabile è l’atteggiamento del management delle aziende che non intendono negoziare con le parti sociali e che usano la crisi come scusa per prendere decisioni drastiche sia per la realtà del territorio che per tutti i lavoratori che sono costretti a subire questi drammatici provvedimenti». Così il Capogruppo Comunale di Rifondazione Pampanelli  e il Segretario Provinciale Prc Flamini che esprimono solidarietà per i lavoratori e le 60 famiglie e profonda preoccupazione per la crisi umbra che dietro le logiche di riorganizzazione e delocalizzazione perde una altra realtà produttiva del luogo. «Oggi siamo davanti ai cancelli – ancora la nota del Prc – con i lavoratori e lotteremo con loro per salvare l’azienda. Troviamo inconcepibile che un sito altamente produttivo e con un numero di commesse elevate che ricava buoni profitti per la proprietà possa essere chiuso repentinamente e in modo a dir poco arbitrario». Continua Pampanelli aggiungendo: «Ha fatto bene il Sindaco Boccali ad attivarsi sin da subito, è già pronto un Ordine del Giorno di tutti i Gruppi di maggioranza che chiede il coinvolgimento di Ministero, Regione, istituzioni, parti sociali e Confindustria per trovare quanto prima con l’azienda soluzioni diverse dalla chiusura del sito».