Caramagna (Cuneo)

Si seguono diverse piste per venire a capo del delitto in famiglia diAngelo Lolli, il 59enne sindacalista della Fiom originario di Piegaro, ucciso con un colpo di fucile al cuore nei pressi di Caramagna, in provincia di Cuneo, dove era emigrato quasi 40 anni fa.

Gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo e al momento non c’è nessun fermo, ma il cerchio si starebbe stringendo. Il Giornale dell’Umbria parla di un sospettato, un uomo che già si sarebbe recato dal proprio avvocato e che nelle prossime ore potrebbe ricevere una convocazione dagli inquirenti. Tra le ipotesi quella della vendetta per qualche sgarbo e, per questo, si indaga sia nel giro dei cercatori di tartufi che nell’ambito familiare del sindacalista in pensione. Viene considerato inoltre il fatto che Angelo Lolli era una persona molto in vista nel piccolo paese, 2.500 abitanti, tanto che il sindaco Mario Riu gli aveva affidato l’amministrazione della locale Casa di riposo.

Pista familiare Tra le piste seguite, secondo quanto riporta il quotidiano online locale Targatocn.it, starebbe prendendo corpo quella familiare. Il giornale cita il «difficile rapporto tra Angelo Lolli ed un ramo della famiglia». Liti note a tutti in paese, tanto che un componente della famiglia si sarebbe allontanato da Caramagna proprio a causa dei dissapori con Lolli, forse per una questione di soldi. Targatocn.it cita un episodio «ancora nella mente dei caramagnesi» che risale alla scomparsa della suocera di Lolli. «In paese – scrive il giornale online – vengono affissi i classici necrologi che ne annunciano il decesso, con stampati i nomi dei parenti. Nelle ore successive, una mano ignota ritocca i manifesti ed aggiunge, con un pennarello, la scritta “Meno …” con un nome. Come dire: Tutti prendono parte al dolore, meno quella persona. E quella persona, della quale la mano ignota fa il nome è proprio il parente con il quale il Lolli è in conflitto. Chi ha aggiunto quel nome? Lolli? Lo stesso parente? Una terza persona? Non si sa, ma il fatto, nonostante l’apparente aria di spensieratezza sempre tenuta da Angelo fino all’ultimo giorno pare avesse acuito la situazione di conflitto tra i due parenti».

Intanto i carabinieri indagano a tutto campo. L’unica pista che pare potersi escludere è quella “politica”, cioè legata all’attività di sindacalista di Lolli.

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