Controllavano i cancelli e l’interno di alcune abitazioni del centro di Santa Maria degli Angeli, e non certo per accertarsi che tutto fosse in ordine, tre persone fermate giovedì scorso dai poliziotti del commissariato di Assisi. Tutto parte dalla telefonata fatta agli agenti da alcuni cittadini i quali segnalano quattro persone che, a dire loro, si aggirano con fare sospetto tra via Cimabue, via Becchetti e via Risorgimento gettando l’occhio dentro alcune case. Sul posto poco dopo arriva una volante che perlustrando la zona trova un’auto con targa spagnola con a bordo tre persone e una bambina: tutti, come emerso nel corso degli accertamenti, sono di nazionalità rumena. In particolare si tratta di un 23enne, della compagna appena maggiorenne, della loro bimba di un anno e di un’altra donna di 38 anni, tutti provenienti da Mantova. Agli agenti i tre hanno spiegato di essere ad Assisi per chiedere l’elemosina e cercare un lavoro dato che, come riferito, non hanno un posto dove dormire.
Arnesi sequestrati Immettendo i nomi dei due più giovani nella banca dati la polizia poco dopo ha scoperto i loro numerosi precedenti penali per furto, tanto che la giovane mamma è stata oggetto di due divieti di ritorno, emessi a Mantova e a Cortona. A quel punto gli agenti perquisiscono l’auto dove trovano, nel portabagagli, grossi cacciavite e un’asta di ferro uncinata (che di solito si usa per i furti), il tutto nascosto sotto una coperta. Gli arnesi sono stati sequestrati, mentre il 23enne è stato denunciato per il reato di possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso e a suo carico è stato emesso un divieto di ritorno nel Comune di Assisi.
