Passa da Terni l’indagine che ha portato nelle scorse ore all’arresto di tre uomini di origine macedone, che al momento si trovano reclusi nel carcere di Ascoli Piceno. Le accuse parlano di sequestro di persona a scopo di estorsione, ai danni di un uomo del Senegal che per chiedere aiuto ha telefonato ad un suo amico residente a Terni, il quale ha subito allertato le forze dell’ordine.
Lavoro di intercettazione Quando gli agenti della squadra mobile della questura di Terni, diretti dal vicequestore aggiunto Alfredo Luzi, hanno ricevuto l’allarme da parte dell’amico dell’uomo finito sequestrato, hanno subito messo in campo tutti i mezzi possibili per riuscire a ricostruire la dinamica dei fatti e soprattutto a individuare il posto in cui l’uomo era tenuto ristretto. Anche grazie alle intercettazioni telefoniche gli agenti hanno definito in una casa di Civitanova quella incriminata.
Il blitz A quel punto gli agenti, anche grazie al coordinamento con i colleghi di Macerata, sono intervenuti sul posto, liberando il senegalese e fermando i tre macedoni, poi arrestati. Da quanto ricostruito alla base del sequestro ci sarebbero motivi legati allo spaccio di stupefacenti. L’estorsione infatti sarebbe stata messa in piedi con l’obiettivo di recuperare un credito per delle dosi di droga non pagate.
