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Foto di Pixabay da Pexels

Oltre 450 quintali di olio commercializzato come extravergine, ma risultato non conforme, sono stati sequestrati in Toscana nell’ultima settimana di ottobre. Due operazioni condotte dagli ispettori dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf) hanno permesso di bloccare due partite di prodotto. Determinante, nel secondo intervento, il lavoro del laboratorio Icqrf di Perugia, che ha accertato attraverso una prova organolettica che l’olio non era extravergine, ma vergine.

Le analisi a Perugia Il secondo sequestro ha riguardato 300 quintali di olio di origine estera, già pronti per essere esportati fuori dall’Europa. Il prodotto veniva presentato come extravergine di oliva ma gli accertamenti condotti dal laboratorio Icqrf di Perugia hanno evidenziato caratteristiche incompatibili con questa classificazione. L’olio non ha infatti superato la prova organolettica ed è risultato classificabile nella categoria dell’olio vergine di oliva. L’intervento è stato effettuato dagli ispettori in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane.

Il primo sequestro A pochi giorni di distanza dall’operazione sui 300 quintali gli ispettori avevano già individuato e sequestrato un’altra partita di 165 quintali di olio presentato come extravergine. In questo caso il prodotto era privo di tracciabilità ed era stato ottenuto da scarti di lavorazione. Complessivamente, le due operazioni hanno portato al sequestro di 465 quintali di olio.

I controlli Le attività sono state condotte nell’ambito del rafforzamento della vigilanza sulle frodi nel settore oleario. Il sistema di verifica dell’Icqrf comprende ispezioni nelle aziende, controlli sulla tracciabilità dei prodotti, prelievo di campioni e successive analisi di laboratorio. Accertamenti che consentono di verificare la corrispondenza tra le caratteristiche effettive dell’olio e la classificazione dichiarata per la commercializzazione.

Il ministro «Chi tenta di commercializzare come extravergine un olio che non lo è deve sapere che i controlli sono costanti, mirati e rigorosi», ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, sottolineando l’importanza delle verifiche per contrastare le frodi alimentari. Per il ministro, la tutela dell’olio extravergine serve a proteggere i consumatori e i produttori che rispettano le regole, evitando che pratiche commerciali scorrette danneggino il valore e la reputazione della produzione agroalimentare italiana.

Enzo Beretta, giornalista professionista, specializzato in cronaca nera e giudiziaria. Scrive per Umbria24 e Il Messaggero. Ha lavorato con Ansa, Abc News, Panorama e La Nazione. Si è occupato di comunicazione politica, istituzionale e sportiva. Realizza podcast e ha una rubrica chiamata Alibi. Ha pubblicato tre libri: Romanzo immobiliare, Favole alla sbarra e Il Re degli ultimi, dedicato a Diego Armando Maradona, con cui ha vinto il premio nazionale Ali Librai.