di Francesca Marruco
Ancora nessuna traccia della 25enne di Città di Castello di cui si sono perse le tracce la notte scorsa a Casa del Diavolo. Le unità cinofile della Protezione civile di Marsciano, insieme a quelle dei carabinieri di Bastia Umbra e dei vigili del fuoco, stanno battendo palmo a palmo la zona in cui è stata ritrovata la Fiat Punto. Ma della giovane ancora, come detto, non c’è traccia.
Il bar di Ponte Rio Secondo dei testimoni (alcuni si sono presentati spontaneamente nella “Casa dei popoli” di Casa del Diavolo, diventata un campo base per le ricerche), la giovane la sera di sabato 29 gennaio, insieme a una sua amica di 27 anni, era in compagnia di alcuni nordafricani in un bar di Ponte Rio. Il gestore del locale ha raccontato di averle viste mentre parlavano con dei ragazzi magrebini. Avrebbero comprato delle birre, ma poi le auto si sarebbero allontanate in due diverse direzioni.
Stranieri in caserma I carabinieri hanno ascoltato a lungo due fratelli magrebini, forse tunisini. In serata sono stati anche portati nella caserma di di via Ruggia, sede del comando provinciale dei carabinieri di Perugia, con altre due persone, da quanto si apprende per verbalizzare le loro dichiarazioni. I fratelli magrebini, che vivono a poche centinaia di metri dal bar del distributore Ip dove si sono intrattenuti con le ragazze, pare, abbiano confermato la versione fornita dall’amica della ragazza scomparsa e dal barista, cioè che dopo aver bevuto insieme, le loro strade si siano separate. Verso Perugia la Golf degli stranieri, verso Ponte Felcino la Punto delle ragazze. Fatto confermato anche dai filmati delle telecamere a circuito chiuso del distributore e dal racconto del barista. Barista, però, che ha anche riferito la presenza di altri magrebini su un’altra auto, una Ford Focus grigia.
L’incidente Dalla ricostruzione delle serata fatta attraverso il racconto dell’amica, dopo aver lasciato il bar le due ragazze hanno avuto un incidente. I carabinieri hanno ascoltato anche le persone che occupavano l’auto con cui si è scontrata la Fiat Punto, all’altezza dello svincolo della superstrada a Ponte Felcino. Anche loro avrebbero confermato che, mentre parlavano con la 27enne, l’altra ragazza è salita sulla Punto e si è allontanata da sola. Da quanto si apprende, a quel punto la 27enne si sarebbe fatta riaccompagnare a Città di Castello e avrebbe dato l’allarme della scomparsa dell’amica solo a mattinata inoltrata.
Sentita due volte L’amica della ragazza scomparsa è stata a sua volta sentita per due volte dagli inquirenti, fornendo versioni discordanti. Pare evidente che le due ragazze prima di separarsi fossero in stato confusionale dopo una serata brava, condita da alcol e forse stupefacenti.
La donna ha sentito tre auto In questo punto della serata il giallo si infittisce. Una donna che vive vicino al punto in cui è stata ritrovata l’auto delle due ragazze, in località Civitella Benazzone, una frazione a 15 chilometri da Perugia, nei pressi del torrente Ventia, ha detto di aver visto una giovane in stato confusionale che poco prima le aveva suonato al campanello risalire in una Fiat Punto seguita da altre due automobili. Poco dopo la stessa donna avrebbe sentito ripassare indietro solo due macchine. Non è chiaro quale legame possa esserci tra le due cose.
La chiamata al 112 Il dato di fatto è che intorno all’una ha chiamato i carabinieri dicendo di essere stata violentata e di trovarsi impantanata con l’auto in un bosco. La giovane si sarebbe intrattenuta a lungo con l’operatore del 112, che ha cercato di localizzarla e di calmarla finché non si è esaurita la batteria del telefonino. Poi più nulla fino al ritrovamento, domenica mattina, dell’auto localizzata dall’elicottero dei vigili del fuoco. Telefonino poi trovato all’interno della Punto, mentre della ragazza non ci sono tracce.
Ricerche anche di notte Nella notte pattuglie di vigili del fuoco, carabinieri, protezione civile e forestale continueranno a girare nei boschi con i lampeggianti accesi nei boschi intorno alla frazione di Casa del Diavolo nella speranza di rintracciare la ragazza. Dalle prime luci dell’alba le unità cinofile riprenderanno a scandagliare i boschi. Sempre che la giovane sia effettivamente lì.

