Tribunale di Perugia (foto F. Troccoli)

Condannato a nove mesi di reclusione l’operatore sanitario di una casa di riposo per anziani che nel 2010 scattò una fotografia col cellulare a un’ospite disabile mentre faceva la pipì al bagno. Quell’immagine della poveretta «seduta sul water con la biancheria intima calata» – si legge negli atti d’accusa – è stata successivamente pubblicata su un profilo falso di Facebook e commentata sui social network da altri utenti.
Poco dopo i fatti, avvenuti nel 2010, il dipendente della cooperativa che lavorava nella casa di cura di Perugia venne sospeso. Nove anni dopo i fatti il giudice Carla Giangamboni ha emesso la sentenza di primo grado. Secondo la Procura della Repubblica che contestava all’imputato il reato di interferenze illecite nella vita privata l’uomo (difeso dall’avvocato Christian Giorni) ha «abusato dei propri poteri» rovinando la reputazione dell’anziana ospite. La parte civile è stata rappresentata in aula dagli avvocati Giancarlo Viti e Gianni Zurino.

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