E’ stato condannato a un anno e otto mesi il ristoratore di 47 anni processato per violenza sessuale dopo essere stato denunciato dal cuoco tifernate che lavorava nel suo locale a Sansepolcro. M.B., è stato dunque condannato a 20 mesi di reclusione, pena sospesa, con rito abbreviato, dal giudice Giampiero Borraccia del tribunale di Arezzo.
Le minacce Secondo quanto ricostruito dall’accusa, il ristoratore avrebbe minacciato il cuoco di licenziarlo, se lui non avesse acconsentito ad avere rapporti sessuali con lui. La cosa è andata avanti per due mesi, pio il giovane cuoco non ha retto più e lo ha denunciato.
I fatti I fatti risalgono nel periodo fra maggio e giugno del 2011. Al cuoco sarebbe stata anche ridotta la paga a causa dei rifiuti alla avances con tanto di minaccia di licenziamento. L’accusa parla poi di «reiterati palpeggiamenti» nelle parti intime «accompagnati, in ulteriori dieci o undici occasioni, da strofinamenti insistenti consumati in evidente stato di eccitazione»

