di Fra. Mar.
Archiviato il procedimento penale in cui era stato iscritto il sindaco di Foligno Nando Mismetti, in uno degli infiniti rivoli dell’inchiesta Sanitopoli. In particolare, Mismetti era accusato di peculato perché, secondo l’accusa, aveva fatto un uso improprio del cellulare del Comune.
Mismetti E così, tramite i legali Giovanni Picuti e Luciano Ghirga, Mismetti dice: «Le indagini svolte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia si sono concluse con l’archiviazione che accerta la mia estraneità rispetto alle accuse mosse. In questo lungo periodo (le indagini sono urate 5 anni, ndr) – durante il quale mi sono sempre proclamato innocente – ho svolto con passione e serenità il mio mandato di sindaco e presidente della Provincia».
Difesa E anche l’avvocato Picuti spiega: «Sono soddisfatto del decreto di archiviazione emesso all’esito delle accurate indagini svolte, che hanno portato ad accertare – definitivamente e senza incertezze – la correttezza dei comportamenti tenuti dal sindaco di Foligno; correttezza mai messa in dubbio da me e dal collega Ghirga, insieme al quale l’ho assistito nel corso di questi anni».
La Cassazione A chiedere l’archiviazione sono stati gli stessi pubblici ministeri che nella richiesta hanno ricordato la sentenza della Cassazione in cui si spiega che «in tema di peculato, la condotta del pubblico ufficiale che utilizzi il telefono d’ufficio per fini personali al di fuori dei casi d’urgenza o di specifiche legittime autorizzazioni, integra il reato di peculato d’uso se produce un danno apprezzabile al patrimonio della P.A., mentre deve ritenersi penalmente irrilevante se non presenta conseguenze economicamente e funzionalmente significative».
Elementi suggestivi E per questa indagine «non vi è prova – dicono i pm – che l’impiego del telefono per scopi non istituzionali abbia prodotto danni apprezzabili». Senza contare che, spiegano ancora i magistrati «pur in presenza di elementi suggestivi in tal senso, non sono emerse ulteriori ipotesi di reato che consentano un’attività d’indagine».
Mismetti: «Tanto veleno» Venerdì mattina a commentare l’archiviazione è stato direttamente il sindaco Mismetti: «Mi corre l’obbligo di comunicare ufficialmente ai cittadini di Foligno che è stata archiviata l’indagine, condotta nei miei confronti dal lontano 4 ottobre 2010, in cui è stata dimostrata la mia estraneità rispetto alle accuse mosse, ha detto Mismetti. In questo periodo, quasi cinque anni, ho potuto riscontrare e apprezzare la vicinanza della mia famiglia e dei tanti amici che mi hanno sostenuto e incoraggiato fin dal primo momento. Ho continuato a lavorare con impegno e serenità per espletare al meglio il mio mandato da sindaco. Certo, non posso, però, dimenticare quanto veleno è stato gettato nei miei confronti, anche nell’ultima campagna elettorale, da coloro che si professano garantisti, a corrente alternata»
