di Marco Torricelli
Lo stress accumulato in tanti mesi di tensione si è manifestato tutto insieme e all’improvviso. Soprattutto perché lui si è ritrovato, da un giorno all’altro, senza lavoro. E il suo organismo è andato in tilt.
La crisi Un malore improvviso, nel pomeriggio di domenica e Alessandro Fortunati, 47 anni, precipita per le scale di casa. La chiamata al 118, i primi soccorsi in casa e poi la decisione: si va in ospedale. Il referto del nosocomio parla di un ricovero in degenza breve a causa di stress emotivo con conseguente caduta dalle scale. L’uomo è stato sottoposto ad una Tac per sospetto trauma cranico e ad una serie di altri esami.
Il lavoro Alessandro Fortunati, fino a venerdì scorso era un ‘capo area’ della Sangemini – «il contratto in base al quale la All Foods rifornisce di acqua proprio l’ospedale di Terni – racconta – l’ho portato a casa io, quattro anni fa» – ma adesso non sa quale futuro lo aspetti, visto che, racconta, «a seguito dei criteri di scelta adottati dalla ‘Sangemini acque’, io ed altre figure altamente professionali – come esempio cita quello del responsabile marketing, Francesco Gualdi – siamo rimasti fuori, a differenza di altri soggetti, aventi una professionalità e un carico familiare inferiore, che invece sono passati alla Newco».
Gli arretrati Fortunati, per altro e come praticamente tutti i lavoratori della – ormai ex – Sangemini, vanta un discreto arretrato dalla vecchia amministrazione aziendale – nel suo caso sono circa 18mila euro: poco meno di 4mila euro di stipendi (su un totale di 258mila e 500 non pagati) e oltre 14mila (su un totale di 627mila) per ferie non godute – e il tutto sarà oggetto di valutazione nel corso della procedura di concordato preventivo, per la quale il 4 aprile prossimo è prevista la prima adunanza dei creditori.
I debiti L’elenco analitico dei quali, aggiornato al 31 ottobre del 2013, è lungo 25 pagine e la somma totale è da far tremare i polsi: oltre 130 milioni di euro, una novantina dei quali e a vario titolo sono con il sistema bancario.
