Polizia (foto Fabrizi)

Un imprenditore umbro, che dall’inizio dell’anno stava gestendo un impianto di produzione di gas ed energia a Scafati, Salerno, sarebbe la vittima di un imprenditore salernitano  che avrebbe tentato di sottrargli la sua azienda, minacciandolo. Per questo,  Claudio Ferraiuolo, 59enne di Scafati, è stato arrestato per  tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso dalla polizia di Salerno.

L’impianto Le indagini hanno dimostrato che il titolare di un’azienda umbra, che si occupa di impianti e prodotti di gas ed energia, avendo ottenuto tutte le autorizzazioni e licenze necessarie, stava gestendo dagli inizi di questo anno un impianto a Scafati, ha iniziato ad avere delle minacce e intimidazioni.

Le minacce L’uomo gli aveva ordinato esplicitamente di abbandonare l’impianto entro una settimana perché «il sistema» voleva prendere «provvedimenti nei suoi confronti»  e che l’impianto doveva essere gestito da altri. L’imprenditore di scafati gli ha detto anche di conoscere perfettamente dove abitasse in Umbria,  e che altre persone erano andate in Umbria e avevano visto dov’era il suo luogo di lavoro e dov’era la sua fidanzata.

L’arresto Poi telefonate di minaccia, fino a che, mercoledì mattina un altro uomo si è presentato presso l’impianto  e lo ha minacciato e picchiato. Fortunatamente alcuni poliziotti erano appostati e sono intervenuti immediatamente e hanno arrestato Ferraiuolo. L’imprenditore, soccorso, è stato medicato in ospedale per le lievi ferite riportate durante l’aggressione. Indagini in corso per trovare i complici.

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