di Ivano Porfiri
Scelgono l’obiettivo, poi colpiscono rapidamente disattivando l’allarme e portando via anche grossi mezzi meccanici. Sono ladri specializzati in ditte e cantieri i componenti della banda scoperta dai poliziotti della squadra mobile di Perugia e del commissariato di Foligno. Uno di loro è finito in manette dopo un colpo a Camucia di Cortona, ma le indagini proseguono. I dettagli sono stati illustrati in conferenza stampa dal capo della mobile Marco Chiacchiera e dal capo del commissariato di Foligno, Bruno Antonini.
Cittadino vigile Il furto risale a giovedì notte a Camucia di Cortona in una ditta di installazione di materiale elettrico. Ma ad accorgersene, a molti chilometri di distanza, è stato un cittadino residente nella zona di via Pergolesi, a San Sisto, periferia di Perugia. L’uomo ha notato tre persone che scaricavano materiale pesante da un furgone nei garage del palazzo, poi entravano con più di un’auto. Insospettito, ha chiamato un soprintendente di polizia di Foligno, suo conoscente. Immediatamente gli agenti folignati hanno avvertito la squadra mobile del capoluogo umbro e con loro si sono portati in zona.
La refurtiva nel palazzo I poliziotti hanno subito notato parcheggiato fuori dal palazzo un ducato bianco dotato di autogru appartenente alla ditta aretina, rubato quella notte. Quindi, spostandosi verso i garage, hanno visto che in uno di quei locali si vedeva il tetto di un’auto grigia e scatole rosse. Nel frattempo, infatti, dalla ditta di Camucia era stato denunciato il furto del furgone, di una Golf grigia e di 21 macchine da lavoro fra trapani, trapani demolitori e smerigliatrici: valore complessivo 60-70 mila euro.
Le manette A quel punto, gli investigatori sono andati a cercare i proprietari del garage, scoprendo che era in uso a una ragazza rumena, poi risultata completamente estranea ai fatti. Lei agli agenti ha subito detto di aver lasciato le chiavi del garage a un suo amico che le aveva detto di avere problemi con l’auto. E’ lui che, invece, è risultato pienamente coinvolto nel furto. Si tratta di Gabriel Daniel Mirea, di 33 anni, rumeno con diversi precedenti e ben inserito in un gruppo di pregiudicati conosciuti in questura. Per lui, che non ha potuto negare il colpo, sono scattate le manette per furto pluriaggravato.
Il rame Ma le indagini continuano: di certo il 33enne non ha agito da solo. Agli agenti ha dato descrizioni sommarie e insufficienti dei suoi complici. Inoltre, nel garage c’erano anche residui di cavi di rame rubati molto probabilmente alle ferrovie. Si pensa, dunque, a una banda organizzata e specializzata.

