Saadi Gheddafi, l’ex calciatore del Perugia figlio dell’ex presidente libico, si trova in Niger, dove a due anni dalla guerra è stato accolto dal governo del presidente Mahamadou Issoufou «per motivi umanitari».
In Niger Saadi, secondo quanto riporta il sito in lingua francese Afriquinfos.com, faceva parte di un convoglio di libici in fuga, intercettato domenica a nord di Agadez (900 km a nord di Niamey), che confina con la Libia, da una pattuglia dell’esercito nigerino. E’ atteso per lunedì nella capitale Niamey, dove «sarà accolto per motivi umanitari», ha riferito il ministro della Giustizia e portavoce del governo, Marou Amadou. «Saadi Gheddafi, ex calciatore – ha aggiunto – non è oggetto di un procedimento davanti alla Corte internazionale di giustizia».
Dopo la guerra Dopo lo scoppio della guerra in Libia, per diverso tempo non si sono avute notizie certe di Saadi, che non fu catturato o ucciso dai ribelli come molti suoi parenti o altri sostenitori di Gheddafi. Poi si è parlato del Niger.
Colonia libica Saadi si va ad aggiungere a un nutrito gruppo di rifugiati dell’ex regime libico in Niger. Del convoglio fermato il 9 facevano parte il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica militare libica, generale Al-Rifi Ali Al-Sharif, il generale Ali Khana, capo delle forze libiche Obari nel sud della Libia, e il generale Mahammed Abydalkarem, comandante della regione militare Murzuq nell’estremo sud della Libia. In precedenza, un altro convoglio era guidato dal capo della guardia di sicurezza di Gheddafi, Mansour Daho, accompagnato dall’ex capo dei ribelli del Movimento del Niger per la Giustizia (MJN) Aghali Alambo.
