
di Daniele Bovi
Mattinata di passione quella di giovedì per i pendolari del treno regionale 21617 che sarebbe dovuto partire come tutte i giorni alle 6.56 alla volta di Terni passando per Foligno e Spoleto. Sarebbe perché i pendolari sono rimasti vittime, così come Trenitalia, di alcuni ladri buontemponi che hanno pensato bene di rubare le chiavi del treno lasciando tutti a piedi. Da lì una mezz’ora di caos al gelo della stazione perugina di Fontivegge, dove alcuni sono riusciti a prendere l’Eurostar 9321 con destinazione Roma, mentre altri hanno dovuto aspettare che un altro mazzo di chiavi arrivasse da Foligno a bordo di un altro regionale, il 12092.
Trenitalia: anche noi vittime «Siamo stati anche noi vittime di questo furto» dicono da Trenitalia, spiegando poi come le chiavi siano state rubate da un posto, segreto, che custodisce le preziose chiavi all’interno della stazione di Fontivegge. Così come da regolamento poi i mazzi devono essere custoditi solo ed esclusivamente in questi posti all’interno delle stazioni e non possono essere affidate ai capitreno. Dopo la scoperta del furto il personale di bordo di Trenitalia ha cercato di reperire un altro mazzo all’interno della stazione dove però, per ovvie ragioni, non può essere custodito.
Pendolari imbestialiti Le altrettanto ovvie proteste dei pendolari, fermi sui binari al gelo delle 7 di mattina, non sono mancate: «I passeggeri – tuona Federconsumatori – sono stati scaricati e sballottati da un binario all’altro». Secondo la ricostruzione alcuni passeggeri, informati dal personale della stazione, sono riusciti a salire sull’Eurostar 9321 in partenza verso Roma: «Qualcuno – spiega Federconsumatori – riesce ad arrivare alla portiera, ma siccome non funziona rimane comunque a terra». Tutto normale in realtà, spiega Trenitalia, dato che le maniglie dei treni in partenza vengono bloccate.
La «salvezza» La «salvezza» per i pendolari rimasti a terra arriverà con il regionale 12092, che alle 7.30 recapita il mazzo di chiavi dell’altro regionale che sarebbe dovuto partire oltre trenta minuti prima. I passeggeri finalmente salgono ma, secondo Federconsumatori, alle 8.12, arrivati a Foligno, scoprono che «questo treno non continua per Spoleto. Molti però non lo sapevano e rimangono nelle carrozze, poi scendono e arrabbiati cercano informazioni su come poter proseguire ma nessuno dà loro informazioni». Ricostruzione smentita da Trenitalia secondo la quale il treno ha fatto tutte le fermate previste. Sulla sparizione delle chiavi dalla stazione di Fontivegge invece indaga la Polfer.
La stazione è così vulnerabile? «Non avevamo dubbi – replica poi Federconsumatori dopo la ricostruzione di Trenitalia -: come annunciato nel nostro comunicato Trenitalia “comunica” che tutto va bene e se qualche cosa non va la responsabilità è di altri, del tempo cattivo, di un buontempone che ruba le chiavi in un posto segretissimo e che purtroppo a Perugia non ci sono le copie disponibili». «Ma la sicurezza del sistema ferroviario – si chiede poi l’associazione – è così vulnerabile? Chiunque può agire sui treni? Inoltre ricordiamo che nessuno ha parlato di fermate non effettuate, abbiamo denunciato che il treno si è fermato a Foligno (come da orario), ma il problema è che nessuno ha avvisato i passeggeri in partenza alla stazione di Perugia che non sarebbe arrivato a Spoleto».
