Polizia al lavoro (foto Fabrizi)

Un intervento delle Volanti nel pomeriggio di mercoledì, ha portato all’arresto in flagranza di due cittadini rumeni per i reati di furto aggravato e utilizzazione indebita di carte di credito.

La segnalazione Alle 18.30 circa, è giunta alla sala operativa della polizia la segnalazione di una donna che, allontanatasi dalla propria auto parcheggiata in zona Fontivegge, al ritorno non ha trovato una borsa e uno zaino di sua proprietà. Alla Sala Operativa è giunta anche una chiamata del titolare del negozio dove si era recata la donna, il quale, grazie alle riprese effettuate dal proprio impianto di videosorveglianza, era in grado di descrivere l’aspetto delle due persone che avevano prelevato gli oggetti dall’automobile.

L’operazione Due Volanti hanno raggiunto la zona e, nel corso dell’intervento, erano avvisate dalla Sala operativa del fatto che la donna aveva nel frattempo ricevuto un sms dalla propria banca, che attestava il tentativo di utilizzo della sua tessera bancomat. I poliziotti hanno intuito allora la possibilità di rintracciare immediatamente i ladri e si sono recati direttamente agli sportelli bancomat più vicini. In via Mario Angeloni i poliziotti sono riusciti a intercettare i due ladri proprio nei pressi dello sportello bancomat. Immediatamente bloccati e perquisiti, i due cittadini rumeni, M.A., di 45 anni, e D.M., di 22 anni, entrambi con precedenti di polizia, che invano hanno tentato di disfarsi degli oggetti rubati,  sono stati trovati in possesso di carte di credito, un telefono cellulare ed alcune chiavi usb, tutti oggetti di proprietà della donna, oltre che di un martello frangivetro.

Rimpatrio veloce Gli agenti dell’ufficio Immigrazione, sempre mercoledì  hanno eseguito il rimpatrio, di un trafficante di stupefacenti albanese scarcerato nella mattinata dal carcere di Capanne. Si tratta di A. A. , di 46 anni, domiciliato a Corciano che era stato arrestato nel giugno del 2009 dalla guardia di finanza a Trani a bordo del suo camion appena arrivato dall’Albania. I militari avevano scovato, abilmente occultati tra gli assi posteriori del rimorchio in una intercapedine ricavata all’interno della intelaiatura, dieci panetti confezionati con nastro adesivo contenenti eroina dai quali si potevano ricavare circa 20 mila dosi. Per la sua scarcerazione, avvenuta ieri per fine pena, erano già state accuratamente pianificate le procedure per il suo rimpatrio. In prima mattina il trasferimento, con scorta, dal carcere in Questura presso la polizia Scientifica per il fotosegnalamento. Subito dopo presso l’ufficio Immigrazione la notifica del provvedimento di espulsione, quindi l’accompagnamento, con scorta, presso il palazzo di giustizia per l’ udienza dal giudice di Pace per la convalida del provvedimento di immediato rimpatrio. Nel pomeriggio, dopo un veloce saluto alla moglie e alla figlia sedicenne, entrambe anch’esse albanesi, l’uomo, con adeguata scorta, è stato trasferito all’aeroporto di Roma Fiumicino da dove, in tarda serata, è partito per Tirana, dove è giunto verso mezzanotte.

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