Uno smartphone rubato in patria gli è costato una condanna a due anni e la cattura tramite mandato di arresto europeo. La condanna, però, non è di un tribunale italiano, ma rumeno. Gli agenti della sezione Criminalità organizzata della questura di Perugia ha eseguito il mandato nei confronti di Ionut Mihai Teodor di 22 anni, preso all’interno di una camera d’albergo a Gubbio.
La condanna e la fuga Il provvedimento era stato emesso dall’Autorità giudiziaria romena di Braila nel 2011 per il furto di uno smartphone, che gli è costato una condanna a 2 anni di reclusione. Per sfuggirvi, da un anno circa il 22enne aveva lasciato la Romania per rifugiarsi prima in Spagna, a Siviglia. Poi, martedì si è presentato in un hotel del centro storico di Gubbio, insieme a un giovane connazionale, anch’egli domiciliato in Spagna ma a Bilbao, dove hanno prenotato ed occupato una camera doppia per 2 giorni, pagando il conto anticipatamente.
La cattura Una volta eseguito il check in in albergo, avendo la struttura ricettiva comunicato alla questura, come previsto, i nominativi dei soggiornanti, gli accertamenti hanno appurato che sul 22enne pendeva il mandato di cattura, eseguito nello stesso albergo. Il giovane rumeno, attualmente a Capanne, una volta espletate le formalità del caso, sarà “riconsegnato” all’Autorità giudiziaria rumena.
