di Redazione Terni*
È stato domato all’alba il rogo che nella notte tra domenica e lunedì ha interessato la Cores di Vascigliano (Stroncone), azienda di materiali plastici. I vigili del fuoco del comando provinciale di Terni, assistiti dai colleghi di Perugia e Todi, hanno lavorato tutta la notte, prima, per circoscrivere le fiamme che hanno interessato gli stoccaggi e, poi, per avere definitivamente la meglio sul vasto incendio.
VASTO ROGO ALLA CORES: FOTOGALLERY
FIAMME ALTISSIME: VIDEO
COLONNA DI FUMO: VIDEO
Fiamme domate, cautela su ipotesi Dalla mattinata di lunedì i pompieri sono quindi impegnati nelle operazioni di smassamento dei materiali divorati dal rogo e quindi della bonifica dell’area interessata, in particolare si tratta del piazzale che divide i capannoni dell’azienda dal deposito di caravan. In questo senso, va detto che gli immobili della Cores sono stati solo lambiti dalle fiamme, al pari dei camper parcheggiati nella rimessa, tanto che per stabili e mezzi i danni risultano limitati. L’incendio ha quindi interessato principalmente gli stoccaggi di materiale che si assicurerebbe plastico, il quantitativo bruciato non è ancora stato definito, ma secondo quanto riferito dai vertici del comando provinciale dei vigili del fuoco, presenti lunedì mattina alla Cores, non sarebbero autoinnescanti. Il magistrato di turno nella notte era il sostituto procuratore Tullio Cicoria.
FIAMME DOMATE: FOTOGALLERY
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Controlli ambientali Massima cautela, però, sull’ipotesi all’origine del rogo. Gli accertamenti sono appena stati avviati dal nucleo di polizia giudiziaria dei vigili del fuoco in un’area ancora particolarmente calda. Di certo per il momento c’è che nella notte tra domenica e lunedì, mentre una densa colonna di fumo tagliava il cielo di Vascigliano e fiamme altissime mangiavano materiali, i tecnici dell’Arpa hanno effettuato tre campionamenti dell’aria i cui esiti non sono per ora noti. Sempre gli esperti ambientali della Regione sono tornati alla Cores e nelle zone limitrofi per un campionamento ad alto volume, utile a rilevare l’eventuale presenza di microinquinanti (Diossine, Ipa). L’Arpa provvederà a collocare nei centri abitati limitrofi strumentazioni per misurare livelli di sostanze volatili (Sov), mentre sempre nella giornata di lunedì si dovrebbe procedere a campionamenti su vegetazione a foglia larga e suolo. Nei pressi dell’incendio è in funzione anche il laboratorio mobile dell’Arpa per il monitoraggio della qualità dell’aria.
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Residenti preoccupati Gli eventuali contraccolpi ambientali, naturalmente, preoccupano profondamente i residenti della zona, già nel luglio del 2009 colpiti dal rogo della Ecorecuperi di Vascigliano che, stando ad alcune valutazioni non ancora ufficiali, sarebbe stato più vasto e più critico sotto il profilo ambientale di quello che domenica notte ha interessato la Cores. Il delicatissimo fronte, però, è attenzionato anche dalle forze politiche. Lunedì mattina in consiglio comunale a Terni, ad esempio, Pennoni (Pd), De Luca (M5s) e Melasecche (civica) hanno chiesto al sindaco Leopoldo Di Girolamo e alla giunta di riferire sull’incendio, mentre a Vascigliano lunedì mattina è arrivato anche il consigliere regionale della Lega Nord, Emanuele Fiorini. Inutile dire che l’apprensione tra le popolazioni della zona è alta anche se sul cielo di Vascigliano è visibile una leggera foschia di colore scuro e l’odore è leggermente percettibile.
Polizia provinciale verifica gestione rifiuti Sul luogo dell’incendio alla Cores di Vascigliano di Stroncone si è recata stamattina anche la polizia provinciale che sta compiendo un sopralluogo collaborando con le altre autorità e istituzioni per verificare tutti gli aspetti legati al rogo della notte scorsa. Tra le cose che verificheranno con un controllo inizialmente di massima gli agenti di Palazzo Bazzani, vi sono soprattutto la gestione dei rifiuti del sito produttivo e gli impianti di emissione in atmosfera, restando tuttavia a disposizione della procura per eventuali altri tipi di iniziative in aggiunta a quelle esplicitate.
Sindacati preoccupati Nel tardo pomeriggio di lunedì a parlare sono state «le segreterie territoriali di Filctem-Cgil e Femca-Cisl di Terni che, unitamente alle Rsa, esprimono preoccupazione sui contraccolpi che il rogo di Vascigliano può causare al futuro della Cores, attualmente in concordato e affittata dall’azienda Corecom, e ai 17 posti di lavoro. L’azienda, da quando è subentrata, aveva messo in campo le procedure per il rispetto dei protocolli di sicurezza necessarie per il riavvio degli impianti, secondo le disposizioni normative in materia di salute sicurezza ed ambiente. L’incendio rischia di mettere a serio repentaglio il proseguo dell’attività produttiva, visto che quella azienda si apprestava a ripartire proprio la mattina del 6 luglio dopo mesi di fermata. Le organizzazioni sindacali di categoria, allarmate, oltre che per le implicazioni ambientali, per la sorte dei 17 lavoratori dell’azienda, hanno richiesto un incontro ed a breve saranno ricevute».
* Twitter @chilodice, @noemimatteucci e @martarosati28
