Arriva una nuova puntata nella battaglia legale in corso tra la All Food e Umbria Salute Scarl per l’appalto che riguarda la ristorazione nel settore del mondo sanitario regionale. Il Consiglio di Stato infatti dopo la Camera di Consiglio dell’8 novembre scorso ha ritenuto «condivisibile la tesi interpretativa sostenuta dall’appellante, ossia la All Food che aveva impugnato l’esclusione dal bando. La questione ora si aggiornerà il prossimo 18 dicembre, quando il Tar entrerà nel merito dell’ordinanza cautelare.
L’udienza La decisione del Consiglio di Stato (Marco Lipari presidente, Umberto Realfonzo consigliere estensore, consiglieri Giovanni Pescatore, Giorgio Calderoni e Ezio Fedullo) è arrivata dunque al termine dell’ultima udienza sul caso. Nella sentenza si spiega che il Consiglio «accoglie l’appello e, per l’effetto, in riforma dell’ordinanza impugnata, accoglie l’istanza cautelare in primo grado nei sensi di cui in motivazione». In particolare, secondi i giudici «la formulazione della norma conduce a ritenere che la sussistenza della situazione di collegamento che comporta l’esclusione degli operatori economici assume rilievo solo a partire del momento di presentazione delle offerte e non nella precedente fase di manifestazione di interesse alla partecipazione alla procedura ristretta di selezione del contraente».
Il caso in esame «Nel caso concreto – prosegue la sentenza – la situazione di collegamento è stata superata, dopo la presentazione della manifestazione di interesse». L’ultima parola quindi adesso passerà al Tar dell’Umbria per l’udienza del 18 dicembre.
