di M.R.
Era attesa per mercoledì 1 ottobre la decisione del Gup Chiara Mastracchio sul sindaco di Terni Stefano Bandecchi, per il quale la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per i reati di minaccia, resistenza a pubblico ufficiale, abbandono e interruzione di pubblico servizio. Per impedimenti lavorativi del primo cittadino, che sarebbe impegnato al Ministero dell’Università per questioni che riguardano il suo ateneo Niccolò Cusano, l’udienza è stata rinviata al mese di dicembre.
Udienza preliminare rinviata I reati contestati al leader di Alternativa popolare (assistito dagli avvocati Carlo Pacelli e Giorgio Panebianco) riguardano i fatti risalenti all’estate del 2023, quando volarono parole grosse e si sfiorò una collutazione durante i lavori del consiglio comunale. Quattro le persone che risultano offese: il consigliere di FdI Marco Cecconi, verso il quale minacciò di scagliarsi il sindaco in quella occasione e tre agenti di polizia locale. Il primo è rappresentato dall’avvocato Enrico De Luca, gli altri non hanno almeno sin qui nominato un legale difensore.
Bandecchi accusato Per le stesse circostanze, il Gip Francesco Vincenzoni, come noto, ha recentemente archiviato la posizione dei consiglieri di Centrodestra Orlando Masselli e Cecconi (denunciati dallo stesso Bandecchi) come era stato chiesto dal Pm che ha inteso invece richiedere il giudizio per il sindaco. Su questo si esprimerà il Gup, ma a questo punto non prima di dicembre, salvo ulteriori rinvii.
