di C.F.
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Quindici furti commessi in municipi, attività commerciali e perfino nei locali dell’Asl di Scheggino in un periodo compreso tra la metà di agosto e la fine di ottobre. Colpi messi a segno in tutta la zona della Valnerina dove il ladro ha rastrellato denaro, anche spiccioli, prodotti tipici e souvenir per un valore complessivo stimato intorno ai 50 mila euro. È finito in manette dopo una lunga attività di indagine Leonardo Butko, cittadino croato di 54 anni residente a Martin Sicuro, noto da trenta anni alle autorità.
Arrestato L’uomo è stato arrestato mercoledì mattina dai carabinieri di Norcia che hanno, prima, raggiunto la sua abitazione e poi, non avendolo trovato, la vicina Ascoli Piceno dove è stato individuato e accompagnato nel locale casa di reclusione, come disposto dal gip Daniela Caramico D’Auria che su richiesta del sostituto procuratore Gennaro Iannarone, ha emesso a carico dello straniero un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
«Mai in abitazione per etica» Butko per circa tre mesi si è introdotto in numerosi negozi, ristoranti e perfino in due municipi, quello di Poggiodomo e Monteleone, puntando al denaro liquido ma alla fine rubando tutto quello gli capitava, da prosciutti a cornici. Il croato, che secondo i militari ha agito nel tempo insieme ad almeno due o tre complici, non ha mai commesso furti in abitazione, «perché – ha spiegato ai militari – non lo permette il mio codice etico» o forse, meno per non rischiare che i colpi si trasformassero in rapine.
Incastrato dalle telecamere A mettere sulle tracce dell’uomo i carabinieri, coordinati dal capitano Michele Cutrufo e dal sottotenente Enrico Alfano, sono state le immagini catturate dalle telecamere di videosorveglianza di un ristorante di Cascia, dove Butko si era introdotto a volto scoperto. Successivamente l’uomo è stato ripreso dagli occhi elettronici di un distributore di Monteleone che ha anche immortalato la Fiat Stilo di proprietà della figlia, ma a bordo della quali compiva le trasferte. L’auto era già stata notata dai militari di Sellano all’esterno di un altro ristorante, ed è qui che si era riusciti a rilevare il numero di targa della vettura.
Mazze in auto Elementi che dopo gli accertamenti del caso, resi complessi dai continui cambi di residenza di Butko, hanno permesso ai carabinieri del Norm, ma anche a quelli delle stazioni di Monteleone e Sellano, di identificare il cinquantenne e assicurarlo alla giustizia. Al momento dell’arresto nell’auto lo straniero nascondeva mazze, tenaglie e piedi di porco, tutto posto sotto sequestro.
