La toga di un avvocato (foto F.Troccoli)

Si intitola «Ripensare la Giustizia» il convegno organizzato dal Direttivo nazionale del Movimento forense che si svolgerà oggi e domani a Perugia presso la sala delle colonne di Palazzo Graziani in Corso Vannucci. I lavori saranno introdotti da Agnese Franceschini, consigliera del Coa di Perugia e componente del direttivo nazionale del Movimento forense: sono previsti i saluti di Elisa Demma, presidente nazionale del Movimento forense, dell’avvocato Cristina Zinci, consigliera dell’Ordine di Perugia e presidente del Movimento forense di Perugia, oltre che dell’avvocato Carlo Carlo Orlando, presidente del Consiglio dell’Ordine del capoluogo umbro.

Tre le tavole rotonde in programma Nel corso del primo evento, intitolato «La separazione delle carriere: riforma di garanzia e di sistema», interverranno Massimiliano Sirchi (vicepresidente del 

Movimento forense di Perugia), Elisa Demma (presidente nazionale del Movimento forense), Laura Modena (consigliera Coa Perugia, associata Movimento forense Perugia e componente Comitato Sì separa Ucpi) e Lidia Brutti, magistrato presso il tribunale penale di Perugia ed esponente dell’Anm locale.

Riforma epocale «L’ambizione di una riforma epocale» è invece il titolo del secondo appuntamento, tavola rotonda alla quale parteciperà Maria Cristina Ciace (consigliera Coa Perugia, associata Movimento forense Perugia), tra gli altri sono previsti gli interventi dell’avvocatessa Alessandra Maniscalco Basile (responsabile nazionale del Dipartimento famiglia del Movimento forense) e il giudice del tribunale per i minorenni di Perugia, Giuseppina Arcella.

Cartabia: luci e ombre Infine è prevista una terza tavola rotonda dedicata alla «Riforma Cartabia: luci, ombre ed incertezze della giustizia penale». Introduce e modera l’avvocato Francesco Crisi (consigliere Coa Perugia e associato movimento forense, Perugia), intervengo l’avvocato Massimo Brazzi (associato del movimento forense di Perugia) e il pubblico ministero Mario Formisano della Procura di Perugia. Conclude i lavori il professor avvocato Giovanni Maria Flora, ordinario fuori ruolo di diritto penale presso l’Università di Firenze, già vicepresidente Ucpi.

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