«Auspichiamo che siano fissate al più presto le udienze dell’appello bis a Perugia, per poter portare a termine il percorso giudiziario, senza lasciare nessuna imputazione nel limbo della prescrizione, dove nessuno è colpevole, ma neanche innocente. Sarebbe vergognoso». È quanto si legge sulla pagina Facebook ‘Rigopiano in attesa del Fiore’, curata dal Comitato vittime di Rigopiano.
I tempi del processo Il Comitato esprime preoccupazione per i tempi del nuovo processo d’appello, evidenziando il rischio di prescrizione per il reato di omicidio colposo. «Dopo più di otto anni di attesa e di ansia per ogni passaggio giudiziario, nonostante le delusioni incassate con le sentenze di primo e secondo grado, abbiamo guardato alla Cassazione con fiducia e speranza, ripagate da una sentenza a nostro avviso più vicina alle problematiche che hanno provocato la tragedia di Rigopiano».
Rischio prescrizione Nelle motivazioni della Suprema Corte, i familiari delle vittime hanno visto «un faro nel buio», un primo passo verso «un’adeguata verità, che dovrebbe servire da monito affinché non accadano mai più stragi che si potrebbero, anzi si dovrebbero, evitare». Tuttavia, il rischio di prescrizione rimane un nodo cruciale: «Dopo aver tanto lottato e sofferto, si rischia di rendere vano il giudizio dell’appello bis a Perugia per intervenuta prescrizione. Questo sarebbe insopportabile per noi familiari, risulterebbe come una beffa e la vivremmo come un gravissimo inceppamento della macchina della giustizia». «Non possiamo essere gli unici ad essere condannati all’ergastolo del dolore… non sarebbe rispettoso e tantomeno dignitoso. Nessuno di noi ha mai cercato vendetta, ma abbiamo sempre chiesto a gran voce giustizia, soltanto verità e giustizia», conclude il Comitato.
