Lo ha annunciato la senatrice Nadia Ginetti con un post su Facebook: «Con il parere approvato in Commissione giustizia al Senato abbiamo fatto un primo passo in avanti verso una ipotesi di correzione della Geografia giudiziaria così come delineata dai Dlgs 155 e 156/2012, che ha creato problemi di efficienza nell’ organizzazione dell’attività’ giudiziaria con difficoltà’ per cittadini e operatori della giustizia oltre che rischi di ulteriori accumuli di sopravvenienze e procedimenti arretrati per i tribunali accorpanti».
Orvieto ok, Todi no «Secondo tale parere il Soppresso tribunale di Orvieto dovrebbe essere trasformato in sezione distaccata per uffici e attività’ giudiziaria, qualora questo non fosse assunto, comunque Piegaro, Paciano e Città’ della Pieve dovrebbero essere accorpati al Tribunale di Perugia. In riferimento alla richiesta di spostare i comuni della Media valle del Tevere dalla competenza di Spoleto a quella di Perugia purtroppo è stata assunta nel parere dal Presidente della Commissione solo in riferimento a Marsciano e Deruta mentre Todi non è stata inserita, come invece era stato da me proposto. Nella consapevolezza che il territorio della Media Valle del Tevere non può’ essere smembrata in relazione alla rete di servizi in comune e alla continuità d area vasta, chiederemo ulteriormente che il governo salvaguardi il buon funzionamento del sistema e gli interessi generali della nostra Umbria e completare l ipotesi di correzione, garantendo continuità’ territoriale e di competenza a tale importante area umbra».
La reazione E dopo l’annuncio, la reazione dei sindaci della Media valle del Tevere non si è fatta attendere a lungo, i sindaci parlano di «stupore e sconcerto». «Dopo aver chiesto per mesi la correzione dei decreti emanati nel 2012 – scrivono in una nota -, con i quali il territorio della Media Valle del Tevere veniva, senza alcuna ragione plausibile, accorpato con il territorio di Spoleto, oggi giunge notizia dell’assurda proposta di dividere lo stesso territorio». I primi cittadini chiedono che si tenga conto della loro posizione ed elencano i motivi per cui chiedono una revsione:
Ascoltateci «In maniera responsabile – dicono – ci siamo sempre adoperati per dar seguito alla riforma varata, pur con numerose riserve e problemi rimasti aperti, chiedendo unicamente di essere accorpati alla naturale sede di Perugia e di correggere l’insensata collocazione presso il Tribunale di Spoleto. Inoltre, l’attività delle Forze dell’ordine e dei professionisti dei nostri comuni ha come naturale punto di riferimento Perugia e non certo Spoleto. Senza contare che il sistema di viabilità e servizi non consente di avere collegamenti idonei con Spoleto».
