Torneranno in aula oggi davanti ai giudici della Terza sezione del Tar del Lazio i legali dell’ultimo consiglio d’amministrazione (cda) della Spoleto credito servizi (Scs) per discutere il ricorso presentato dagli stessi all’indomani del decreto con cui il ministero dell’Economia e delle Finanze ha posto in amministrazione straordinaria la società cooperativa che controlla la Banca popolare di Spoleto (Bps), contestualmente commissariata.

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Il ricorso La discussione dovrebbe esaurirsi nell’udienza odierna, anche se per la sentenza con ogni probabilità occorrerà attendere qualche giorno. La settimana scorsa il tribunale amministrativo ha composto il collegio giudicante nominando presidente Carlo Tagliente e consiglieri Pierina Biancofiore e Francesco Brandileone, mentre è lungo l’elenco degli atti e delle memorie depositati dalle parti, oltre al ministero a resistere al ricorso sono Bankitalia, i commissari straordinari (Nicola Stabile, Gianluca Brancadoro e Giovanni Boccolini) e la Clitumnus interessata a Bps.

Grande attenzione Inutile dire che intorno alla pronuncia dei giudici amministrativi c’è fortissimo interesse, non solo per il futuro dell’istituto di credito umbro, ma anche perché è proprio nell’ambito di questo procedimento che, per la procura di Roma, l’ex presidente Scs Giovannino Antonini, tuttora agli arresti domiciliari, avrebbe promesso una tangente da 50 mila al giudice del Tar del Lazio Franco Angelo Maria De Bernardi.

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