Doping e soldi falsi: in foto i tenenti colonnelli Todini e Capasso e il capitano Vetrulli

di Ivano Porfiri e Maurizio Troccoli

Palestre e discoteche. Si intrecciava intorno a questi ambienti il giro di doping e soldi falsi scoperto a Perugia dai carabinieri del Nas. I militari comandati dal capitano Marco Vetrulli hanno eseguito sei ordinanze di custodia cautelare – 2 arresti domiciliari e 4 obblighi di dimora – emesse dal gip del capoluogo umbro nei confronti di altrettante persone nelle province di Perugia, Napoli, Avellino e Cosenza. L’indagine denominata «Testosterone» è stata illustrata in conferenza stampa dallo stesso Vetrulli, insieme al tenente colonnello Giovanni Capasso, comandante del Nucleo tutela della salute del Nas, e dal comandante del reparto operativo di Perugia, tenente colonnello Pierugo Todini.

VIDEO. GLI ARRESTI

Associazione a delinquere Le accuse contestate a vario titolo sono: associazione a delinquere dedita al traffico illecito di sostanze anabolizzanti pericolose per la salute, alla falsificazione di ricette mediche nonché alla spendita di denaro falso. Oltre alle misure cautelari, i carabinieri hanno eseguito 12 perquisizioni, di cui 4 a carico di altre persone indagate a piede libero per gli stessi reati e 8 verso i destinatari delle sostanze illecite. Eseguito anche un arresto in flagranza di una persona che stava spendendo 20 euro falsi.

Ricette false Gli inquirenti, coordinati dal sostituto procuratore Giuseppe Petrazzini, si sono mossi da oltre un anno partendo dalla segnalazione nel maggio 2012 di una farmacista, che ha notato come un gruppo di persone si presentava regolarmente con le «ricette bianche o ripetibili» (valide per tre mesi o fino a 5 confezioni) per acquistare medicinali perlopiù a base di testosterone. Dalle indagini è emersa la rete costituita da umbri, campani e calabresi. Si trattava di operai, rappresentanti e imprenditori edili, alcuni dei quali buttafuori di discoteche. In comune avevano la frequentazione di palestre.

Falso medico Gli inquirenti, in particolare, sono risaliti a un calabrese di 41 anni che falsificava con un pc e un timbro le ricette adoperando il nome di un ignaro medico di Terni, pescato dall’elenco telefonico.

Il denaro e gli integratori Dalle perquisizioni, i carabinieri hanno trovato altre sostanze, degli integratori alimentari, che venivano acquistati su internet per essere smerciati in modo illecito. Ma, soprattutto, un ingente quantitativo di banconote false da 20, 50 e 100 euro, che il gruppo acquistava attraverso un campano di 37 anni a Napoli al valore del 30% (30 euro per una banconota da 100 falsa). I soldi venivano spesi in bar, negozi ma anche per pagare stipendi in nero a operai edili o per acquistare materiali, sempre per l’edilizia.

I sequestri In totale, i carabinieri hanno alla fine sequestrato oltre 12 mila euro falsi (denaro di buona fattura, non semplice da riconoscere) e circa 400 tra capsule e confezioni di farmaci anabolizzanti.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.