Il tribunale di Perugia ( foto archivio Troccoli)

di F.M.

E’ stata condannata a due anni per rapina in concorso con l’allora fidanzato e un altro complice. Si tratta di una giovane donna che venne arrestata dalla squadra mobile nel gennaio del 2011 perché aveva partecipato ad una rapina in una farmacia di Rivotorto. O almeno secondo l’accusa, che l’ha ritenuta la basista appostata sulla porta dell’esercizio commerciale. Per la difesa invece, lei era lì perché il fidanzato aveva messo a segno il colpo, ma lei era rimasta fuori, senza neanche sapere cosa stesse accadendo dentro.

Condanna Ad ogni modo, il collegio presieduto dal giudice Nicla Restivo, l’ha condannata a due anni con pena sospesa. I suoi due complici erano già stati precedentemente condannati con rito abbreviato. La particolarità di questa rapina era che i ladri, dopo aver nascosto del denaro in un campo, erano tornati a prenderlo col taxi. In particolare, il complice che aveva aiutato la polizia, aveva patteggiato un anno e sei mesi di reclusione, mentre il ragazzo era stato condannato a due anni e otto mesi.

La rapina La coppia aveva rapinato la farmacia di Rivotorto, lui, passamontagna verde in testa si era avvicinato al bancone dicendo: «Fermi tutti! Questa è una rapina!», lei invece era rimasta ad attenderlo sulla porta. Prese le quasi 500 euro di incasso, erano scappati correndo. Poco lontano dalla farmacia li attendeva una terza persona in macchina, notata da qualche presente. I poliziotti avevano identificato la proprietaria dell’auto: una donna, il cui figlio, rintracciato, prima aveva negato, poi aveva raccontato  di uno strano pomeriggio passato con una coppia di amici di Nocera Umbra. Aveva detto agli agenti di averli accompagnati a fare delle commissioni l’ultima delle quali era stata in farmacia. Non prima però di essersi cambiati d’abito. Quando li aveva visti tornare correndo verso la sua Y10, aveva capito che forse si era messo in qualcosa di pericoloso. Il bottino recuperato in taxi Talmente spaventato, sulla via del ritorno aveva anche sbagliato strada, andando a finire insieme ai suoi due amici in fondo ad un campo in una località tra Rivotorto e Cannara. I tre avevano deciso di nascondere parte del denaro rubato proprio lì. Poi se ne erano andati a Perugia. Il ragazzo, rintracciato dai poliziotti, li aveva accompagnati al campo. Poco dopo la coppia era tornata a prendere i soldi in taxi.

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