Le foto degli arrestati sul tavolo della polizia (Foto F.Troccoli)

di Iv. Por.

Avrebbero compiuto dieci rapine in villa, tra cui quella dell’allenatore Serse Cosmi, e una in un’attività commerciale, cinque cittadini albanesi arrestati dalla squadra mobile di Perugia (un sesto è ricercato). Gli stranieri sono stati raggiunti da ordinanze di custodia cautelare in carcere a Torino, Roma e Pesaro.

Le indagini I colpi sono stati effettuati a Perugia e provincia tra il maggio 2010 e il febbraio 2011. Gli investigatori sono risaliti alla banda indagando sul traffico telefonico dei cellulari nelle aree dei colpi e grazie alle testimonianze delle vittime sono avvenuti i riconoscimenti. Da quanto emerso, il capo (arrestato a Torino) entrava nelle ville con una pistola. Accanto a lui c’era un ‘cattivo’ con gli ‘occhi di ghiaccio’ e un ‘buono’, che aveva il compito di solidarizzare con le vittime facendosi consegnare i soldi. Delle ordinanze, due sono state eseguite nel carcere di Regina Coeli e una nel carcere di Pesaro. I reati ipotizzati a vario titolo sono rapina aggravata, porto abusivo di armi, sequestro di persona, lesioni e percosse.

Gli arrestati A finire in manette Gezim Kuka, 36 anni, considerato il capo della banda, arrestato a Moncalieri (Torino) dove vive con la famiglia. Le altre ordinanze sono state notificate a Leo Ndreu, 30 anni, detenuto a Pesaro per altri reati; Gjolek Ballshani e Altin Hoxha, 31 e 28 anni, detenuti nel carcere di Regina Coeli a Roma per altri reati; Artan Duda, 34 anni, agli arresti domiciliari a Roma per altri reati.

I colpi Alla banda vengono contestati i seguenti colpi: 31 maggio 2010 a Foligno con botte al custode di una villa ma vengono messi in fuga; 4 ottobre 2010 a Gualdo Tadino vittime legate e bendate e bottino di 20 mila euro; 3 gennaio 2011 a Bettona anziana picchiata selvaggiamente e minacciata di morte bottino 1.700 euro; 10 gennaio 2011 a San Terenziano botte al padrone di casa e bottino di 600 euro; 14 gennaio 2011 Città della Pieve botte al padre di casa e bottino di 500 euro più una pistola; 19 gennaio 2011 a Brufa vottima Serse Cosmi bottino 5 mila euro; 24 gennaio 2011 a Spoleto bottino 3 mila euro; 3 febbraio 2011 a Spoleto capofamiglia picchiato con una chiave inglese bottino 200 euro; 3 febbraio 2011 a Todi proprietario picchiato e legato con un filo elettrico bottino 13 mila euro; 7 febbraio 2011 Taverne di Corciano colluttazione con le vittime e colpi di pistola e fucile bottino 80 mila euro; 22 febbraio 2011 Giano dell’Umbria proprietario pestato, parte un colpo di pistola bottino 5 mila euro.

Modus operandi Secondo quanto riferito nello corso di una conferenza stampa dal capo della mobile perugina, Marco Chiacchiera, il gruppo criminale è stato individuato grazie a un ‘modus operandi’ con dei punti fermi: era composto mediamente da 4-5 persone (non sempre gli stessi), il capo entrava in casa con la pistola, il suo braccio destro identificato come ‘occhi di ghiaccio’ usava modi particolarmente violenti, c’era un ‘buono’ che aveva il ruolo di aiutare le vittime per farsi dire dove erano i preziosi onde evitare altre percosse, entravano nelle case praticando un foro agli infissi come per effettuare un furto ma avevano un meccanismo rodato per compiere rapine nel caso qualcuno si svegliasse.

L’aiuto di Cosmi Preziosissimo, secondo quanto riferiscono gli inquirenti, l’aiuto di Cosmi, che ha fornito elementi sulla fisionomia e sul modo di muoversi dei malviventi, che ha reso possibile costruire un vero e proprio identikit. Da questo, grazie a una metodica investigativa tradizionale, dietro il coordinamento del sostituto procuratore Alessia Tavarnesi, la mobile perugina, grazie anche alla collaborazione di diverse squadre mobili tra cui quella di Roma, è giunta alla banda, di cui si cerca ancora un sesto elemento. Le indagini puntano anche a identificare eventuali ‘basisti’.

Sms si ringraziamento Tra le curiosità dell’operazione, uno degli elementi decisivi per le indagini è stato il ritrovamento di un trolley in casa di uno degli arrestati, personalizzato da Cosmi con le sue iniziali. Lo stesso Cosmi, che ha ringraziato gli agenti con un sms, ha indirizzato la polizia verso la nazionalità dei criminali per aver allenato molti stranieri. Le rapine attribuite alla banda sono 11, tutte in provincia di Perugia, effettuate tra il 31 maggio 2010 e il 22 febbraio 2011, con un bottino stimabile in diverse centinaia di migliaia di euro tra contanti e gioielli, solo in parte recuperati.

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One reply on “Rapina alla villa di Cosmi e in altre dieci <br/ >Presa banda di albanesi, uno è ricercato”

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