di Fra.Mar.
Ha rapinato una banca di Sinalunga e poi è fuggito a bordo di una Mini Cooper Cabrio. Un’automobile che forse ha dato un po’ troppo nell’occhio. E infatti un passante che per caso si trovava fuori dalla filiale della Banca di Credito Cooperativo di Montepulciano di Sinalunga, dove era appena stata fatta una rapina l’ha vista e ha segnato la targa. O almeno parte di essa. 8000 euro rubate dalle casse della banca da un ragazzo entrato con una pistola giocattolo, una parrucca in testa, occhiali da sole, collarino e falsa fasciatura sul naso.
La targa I carabinieri di Montepulciano, insieme a quelli di Perugia, l’auto aveva infatti preso il raccordo in direzione del capoluogo umbro, hanno lavorato sull’indicazione della targa, e dopo qualche tentativo hanno trovato una Mini intestata ad un catanese che vive a Santa Maria degli Angeli, pregiudicato per reati specifici, con una targa uguale all’indicazione per tutto tranne per le ultime due lettere. Volutamente coperte, scopriranno poi i militari dopo il sequestro dell’automobile.
L’auto trovata a Perugia I carabinieri di Assisi si appostano fuori dall’abitazione dell’uomo, ma non vedono alcun movimento sospetto. I militari di Perugia invece, sia quelli della compagnia che del reparto operativo si mettono alla ricerca della Mini. E la trovano in via Sicilia, parcheggiata davanti a un palazzo. Aspettano che qualcuno torni e infatti verso le 21 arriva Filippo Riccardi Samperi, originario di Catania e residente con la famiglia a Santa Maria degli Angeli.
Le banconote macchiate L’uomo viene perquisito e trovato in possesso di un mazzo di chiavi di un appartamento. I militari all’interno ci trovano Sandoval Carlos Alberto, un trans intento a ripulire le banconote rubate macchiate con l’esplosione della mazzetta civetta. I due vengono fermati con l’accusa di rapina. Non è chiaro se il trans lo stesse aspettando fuori dalla banca, è comunque assodato che il giorno prima a fare il sopralluogo è stato lui. Adesso si attende la convalida dei fermi. Tutti i particolari sull’indagine che ha portato ad individuare i due, sono stati resi noti oggi, in una conferenza stampa, dal comandante del reparto operativo dei carabinieri di Perugia, Pierugo Todini e da quello della compagnia provinciale Giovanni Cuccurullo.

