Un'auto dei carabinieri (foto Fabrizi)

C’era lei dietro quella rapina, mandante e complice dei malviventi. Una donna di 40 anni di origini brindisine è stata scoperta dai carabinieri e il gip di Spoleto, valutata la misura cautelare avanzata dal pubblico ministero, la ha sottosta all’obbligo di dimora nel comune di Marsciano, con la prescrizione di rincasare entro le ore 21 e di non uscire prima delle ore 9. Risulta indagata di concorso nei delitti aggravati di tentata rapina, lesioni personali e violenza privata,

I fatti Esattamente un anno fa, i carabinieri della Compagnia di Todi hanno arrestato tre pregiudicati brindisini, che avevano tentato di consumare una rapina ai danni di un dipendente di un distributore di carburante di Pantalla. Il colpo fallì per la strenua resistenza della vittima. Da allora, gli investigatori del Nucleo operativo e radiomobile di Todi hanno continuato nell’attività d’indagine, fino a quando non si sono trovati dinanzi a uno scenario piuttosto squallido.

Mandante ed istigatrice I militari hanno appurato che la mandante ed istigatrice della rapina sarebbe stata la moglie della stessa vittima, anch’essa di origini brindisine come gli autori materiali del colpo. La donna aveva non solo fornito ai suoi concittadini informazioni utili affinché il marito – allontanato momentaneamente dalla casa familiare – fosse sorpreso nel momento in cui si accingeva a versare l’incasso del distributore in banca, ma assicurava anche un sostegno logistico ai malviventi, ospitandoli nella sua abitazione.

Le minacce La donna, inoltre, dopo l’arresto dei tre rapinatori, aveva minacciato reiteratamente il marito di abbandonarlo definitivamente e di sottrargli i loro due figli, costringendolo a ritrattare le sue dichiarazioni accusatorie contro i complici, rese in sede di denuncia della tentata rapina. Addirittura, all’uomo venivano prospettate gravi vendette trasversali tramite i familiari degli arrestati, presentati come appartenenti alla criminalità organizzata, capaci di mettere a repentaglio la vita e l’incolumità dei loro figli minori.

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