di Enzo Beretta
Due anni di carcere: è la condanna inflitta dal tribunale di Perugia a un 64enne originario del Bangladesh accusato di aver toccato il seno a una ragazzina di 15 anni all’interno del suo negozio etnico lungo le scalette di Sant’Ercolano. I fatti risalgono a dieci anni fa e solo oggi il secondo collegio, composto dai giudici Narducci, Loschi e Verola, ha emesso la sentenza di primo grado, a fronte di una richiesta di condanna avanzata dal pubblico ministero Massimo Casucci a un anno e 8 mesi di reclusione. La battaglia legale proseguirà al tribunale civile dove, anche lì, la persona offesa è assistita dall’avvocato Claudio Cimato.
I fatti Secondo l’accusa l’imputato «dopo aver richiamato l’attenzione della 15enne, offrendole in regalo una collana in vendita nel negozio, prima le chiedeva qualcosa in cambio, poi la invitava a guardare borse e vestiti e, approfittando della distrazione della stessa, con manovra repentina le palpeggiava il seno, costringendola a una brusca reazione per potersi liberare della presenza oppressiva dell’uomo».
La denuncia Il fatto è accaduto nel primo pomeriggio – è il racconto della mamma, che ha ricevuto le confidenze della figlia prima di andare in caserma a sporgere denuncia – «l’uomo ha richiamato l’attenzione di mia figlia dicendole che doveva darle una collana. Appena dentro, l’uomo le diceva che quello che succedeva in negozio non doveva raccontalo a nessuno, nemmeno alle sue amiche». Dopo averle dato la collana di perline colorate, del valore di pochissimi euro – è la denuncia – «le si avvicinava e le stringeva con una mano il seno sinistro, lei rimaneva pietrificata, voleva andarsene ma lui le si metteva davanti per non farla passare, così insisteva dicendo che era tardi e doveva prendere il pulmann e vedendosi bloccata dava una spinta all’uomo e scappava via».
