Le pecore liberate a Cascia

Saranno 15 agnelli nati in Umbria a dare una seconda possibilità all’ex bandito sardo Matteo Boe in una storia in cui si intrecciano solidarietà e antichi riti. Tra questi ultimi c’è «Sa paradura», un gesto attraverso il quale il mondo dei pastori sardi, ogni qualvolta un collega è in difficoltà per aver perso il suo gregge, interviene donando degli animali con cui ricominciare. Proprio questo è accaduto in Umbria dopo il terremoto di fine 2016, quando i pastori sardi donarono ai colleghi della zona di Cascia mille pecore. Da quegli animali sono nati i 15 agnelli che daranno un’altra chance a Boe. Ex bandito di Lula, in provincia di Nuoro, l’anno scorso è tornato in libertà dopo aver trascorso un quarto di secolo in carcere per i sequestri del piccolo Farouk Kassan, di Sara Niccoli e Giulia De Angelis. Boe è tornato a vivere nel suo paese dove, nel 2003, fu uccisa sua figlia Luisa, all’epoca 14enne, centrata da un colpo di fucile mentre era affacciata al balcone della sua casa di Lula. Un omicidio tuttora senza colpevoli.

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