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giovedì 1 dicembre - Aggiornato alle 05:25

Pastori sardi regalano mille pecore ai terremotati umbri: la solidarietà tra allevatori è ‘Sa paradura’

Per aziende agricole e zootecniche buone notizie da Bruxelles, assessore Cecchini: «In Umbria arrivano 30 mln di pagamenti Agea»

Sa paradura. C’è anche la Sardegna arcaica nella rete di solidarietà per i terremotati umbri, in particolare per gli allevatori della zona di Cascia a cui i pastori dell’isola sono pronti a donare mille pecore per favorire la ripresa delle attività zootecniche nella Valnerina ferita. Sa paradura è, infatti, un’antica pratica di mutuo soccorso in un uso in Sardegna e recentemente recuperata dal Cagliaritano al Nuorese,  che prevede un aiuto a chi perde i propri animali attraverso la donazione di pecore e capre. Un sostegno giudicato idoneo anche per chi è in difficoltà ‘in continente’. Da qui il progetto che è stato presentato giovedì mattina al Centro operativo comunale di Cascia da Emilio Carau, funzionario della protezione civile nazionale, e dal sindaco Gino Emili, mentre nei prossimi giorni sarà definito sia il numero dei capi che organizzata la logistica della particolare donazione programmata per il 9 aprile. Intanto sabato gli allevatori della bassa Umbria e dell’alto Lazio consegneranno ad Amatrice quattro camion di fieno, paglia e granaglie raccolti grazie alla solidarietà di alcuni operatori che hanno organizzato il convoglio, tra questi Gianfranco Menicucci ed Elipio Testa. Iniziative simili, spiegano i promotori, saranno riproposte in seguito, man mano che ci saranno nuove disponibilità di alimenti.

Cecchini: «In Umbria arrivano 30 mln di pagamenti Agea» Nelle ultime ore da Bruxelles sono arrivate buone notizie per le imprese agricole, così come annunciato dall’assessore regionale, Fernanda Cecchini: «In arrivo 30 milioni di euro per le imprese agricole e zootecniche della nostra regione: potranno essere infatti liquidati da parte dell’organismo pagatore Agea al 100 per cento, con procedure semplificate, non solo alle imprese del ‘cratere’ del sisma, ma a quelle dell’intera Umbria, i pagamenti relativi alle misure a superficie del Programma di sviluppo rurale per le prime annualità». L’assessore ha quindi espresso «soddisfazione per il ‘via libera’ da parte della Commissione europea particolarmente atteso, tanto più che riguarda tutta la regione. Dalla Commissione europea e dal nostro ministero viene un aiuto concreto – sottolinea – per le regioni che, a causa dei danni diretti e indiretti del terremoto, si trovano ad affrontare numerose problematiche anche per quanto riguarda il futuro di settori fondamentali per l’economia. Per la prima volta, ne siamo grati al ministro Martina – spiega l’assessore – la Commissione europea autorizza Agea a procedere ai pagamenti accelerando e semplificando i passaggi, senza controlli preventivi ma naturalmente con verifiche a posteriori, in tutto il territorio regionale». E poi: « L’incontro che il ministro Martina ha avuto all’inizio della settimana a Bruxelles con il commissario Hogan – prosegue – ha prodotto anche un aumento in termini di risorse per gli agricoltori e allevatori colpiti dal terremoto. Salgono infatti a 35 milioni di euro gli aiuti a copertura del mancato reddito, con rimborsi di 400 euro a capo bovino e 60 euro per ovino posseduti prima del terremoto ed aiuti anche per i settori suinicolo ed equino. È stato inoltre condivisa la necessità che la Commissione definisca un aiuto straordinario e specifico per il settore agricolo del territorio colpito – conclude l’assessore Cecchini – da finanziare con risorse europee del Fondo di solidarietà contro le calamità».

2 risposte a “Pastori sardi regalano mille pecore ai terremotati umbri: la solidarietà tra allevatori è ‘Sa paradura’”

  1. Francesco Aresti ha detto:

    Perchè scrivete Sardegna “arcaica”? In Sardegna i calendari sono nel 2017 come in tutto il resto del mondo. La “paradura” è una bellissima pratica contemporanea, ha una lunga storia ma il bello è che funzioni nel mondo di oggi, per aiutare gli altri. Tanta solidarietà ai terremotati.

  2. Elenilton Picoli ha detto:

    BELÍSSIMO!

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