La pistola usata per uccidere Luca Rosi

Punta la pistola a chi passa, scatenano il panico. E’ accaduto a Imola il giorno della festività di tutti i santi, l’1 novembre. Protagonista dell’accaduto è un indiano, che risulta regolarmente residente in Umbria da diversi anni.  E’ mattina e una segnalazione dietro l’altra arriva alla centrale operativa dei carabinieri raccontando scene da film. Persone che riferiscono di essersi trovati con la pistola puntata mentre transitavano da quella strada, anche in auto. A riportare la notizia è il quotidiano Il Resto del Carlino. Sul posto giunge una pattuglia del nucleo Radiomobile, i militari si troveranno di fronte un male intenzionato che prova ad aggredirli. Ma riescono a immobilizzarlo. Accerteranno che si tratta di un indiano residente in Umbria. La pistola è risultata essere identica a un’arma vera ma ad aria compressa. E comunque in grado di ferire una persona, visto che i proiettili ad aria compressa escono ad alta velocità. I carabinieri hanno deciso di approfondire e, dalla perquisizione, di pistole ad aria compressa come quella ne hanno trovato altre 3, oltre a due boccette di metanfetamina. L’uomo subirà un processo per direttissima dopo l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.