di Chia.Fa.
Settimi in Italia per capacità di spesa. È questo il dato che più di altri misura il polso dello stato di salute del pesante Programma di sviluppo rurale (Psr) per l’Umbria, 800 milioni di spesa programmata dal 2007 al 2013. Sì, perché alla quinta annualità, e a due anni dalla scadenza, il grado di utilizzazione delle risorse disponibili si attesta intorno all’80%, con circa 640milioni di euro impegnati, di cui poco meno della metà già erogati. Per il 2012 e il 2013 alla Regione, dunque, restano in mano, al netto delle istruttorie in corso, circa 70milioni di euro che, per forza di cose, dovranno rapidamente tradursi in bandi pubblici destinati allo sviluppo del comparto rurale.
L’ok del Comitato di sorveglianza, che all’inizio di ogni estate monitora lo stato di attuazione dei Psr, è arrivato nella giornata di mercoledì a margine della presentazione illustrata dei tecnici della Regione. Nella relazione annuale è stato posto in particolar modo l’accento sui «buoni risultati raccolti dalla strategia regionale che, attivando 30 misure rispetto alle 34 programmate, è riuscito a cogliere un maggior numero di opportunità».
Circa 70 bandi, ammesse il 94% delle domande Dal 2008 ad oggi, infatti, sono stati una settantina i bandi pubblicati dalla Regione a cui hanno risposto oltre 25mila soggetti. In questo senso, va sottolineato l’elevatissimo rapporto tra domande ammesse e presentate e tra domande ammesse e finanziate, con il primo che supera il 94% e il secondo che raggiunge il 92%.
Pagamenti più regolari Ma se beneficiare delle risorse del Psr non sembra arduo, ben diverso è il discorso quando si tratta di incassare il finanziamento. Come noto tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011 i tempi di pagamento si erano allungati a tal punto da spingere la Commissione europea a sollecitare provvedimenti. La task force, composta dalla Regione, Arusia e Agea, ha consegnato buoni risultati riuscendo ad accelerare nel secondo semestre del 2011 la velocità delle erogazioni e, di riflesso, riducendo il rapporto tra risorse autorizzate al pagamento e risorse effettivamente spese
«La Commissione non revocherà le risorse» L’azione della task force sembrerebbe, questo il punto, avere scongiurato la possibilità della revoca delle risorse da parte della Commissione. «La buona performance di spesa – è stato spiegato durante i lavori – pone l’Umbria al riparo dei rischi di disimpegno automatico delle risorse non utilizzate da parte della Commissione europea».
Cecchini: «Altri 13 milioni nei prossimi giorni» All’approvazione del Comitato di Sorveglianza, l’assessore regionale Fernanda Cecchini ha spiegato: «In un quadro generale caratterizzato dalla crisi economica e da consistenti mutamenti strutturali che hanno investito nell”ultimo decennio il settore agricolo – ha affermato l”assessore all”agricoltura della Regione Umbria, Fernanda Cecchini – si conferma anche per il 2012 il positivo andamento del Psr per l”Umbria 2007-2013: dall”inizio dell”anno, sono stati pagati agli agricoltori umbri ed altri beneficiari oltre 30 milioni di euro, e altri 13 saranno pagati entro la prossima settimana».

