Antonio Reppucci (foto F.Troccoli)

di D.B.

Non è stato Antonio Reppucci ad accogliere domenica mattina di fronte al palazzo della prefettura, come da consuetudine, la processione del Corpus Domini. Dopo la cerimonia nella cattedrale di San Lorenzo infatti il corteo ha attraversato corso Vannucci per raggiungere i palazzi delle istituzioni. Al suo posto, in piazza Italia era presente Tiziana Tombesi, viceprefetto vicario. Antonio Reppucci invece dopo le roventi polemiche di sabato non è nuovamente intervenuto sulle frasi della conferenza stampa di giovedì sulla base delle quali, come annunciato nelle scorse ore dal ministro degli Interni Angelino Alfano, si arriverà alla rimozione del prefetto.

RENZI FURIOSO E ALFANO PROMETTE: «LO RIMUOVO»

Romizi Sulla vicenda domenica è intervenuto il sindaco Andrea Romizi a margine della cerimonia del Corpus Domini: «È indubbio – dice – che le affermazioni del prefetto di Perugia siano state infelici. In ogni caso, credo che in questo momento si dovrebbero indire qualche conferenza stampa in meno e concentrarsi sulle cose da fare per risolvere i problemi. Noi, per quel che ci compete, siamo pronti a fare la nostra parte». Parole misurate ma che di certo non rappresentano una difesa del prefetto. «Il rischio – continua il sindaco – è che ogni volta, magari anche con smentite, si riapre il caso sulla sicurezza a Perugia. Noi tutti, invece, dobbiamo rimboccarci le maniche e agire, al di fuori del clamore mediatico».

IL VIDEO DELLE POLEMICHE

La difesa A prendere invece le difese di Reppucci sono alcuni sindaci dell’area di Catanzaro, dove Reppucci è stato prefetto per molti anni. Giovanni Paola (Conflenti), Anna Maria Cardamone (Decollatura), Felice Molinaro (Serrastretta), Gianluca Cuda (Pianopoli) e Amedeo Colacino (Motta Santa Lucia), parlano di «poche frasi forse non opportune» e rilevano che «la punizione è giunta a tempo di record sulla spinta di un’indignazione politica sorprendentemente tempestiva e piuttosto insolita, che a volte non si riscontra rispetto a comportamenti tanto più gravi e, diversamente dal caso in parola, eticamente riprovevoli».

LA CONFERENZA STAMPA DEL PREFETTO

Impegno e fedeltà «Ciò – continuano – è bastato ad annullare ogni considerazione sulla figura coinvolta, sul suo valore, sui suoi meriti, sull’impegno e sulla fedeltà alle istituzioni. Siamo vicini con la nostra accorata solidarietà all’uomo ed al funzionario, e confidiamo nel riesame di una decisione troppo difficile da accettare».

Sconcerto Una difesa, quella dei sindaci, che è anche un ricordo di un uomo «costantemente vicino al territorio ed ai sindaci della provincia di Catanzaro», una figura della quale hanno apprezzato «l’impegno istituzionale» unita alla «volontà appassionata di porre un freno ai mali del territorio». «Sconcerto, tristezza e profondo dispiacere» sono i sentimenti che venano le parole dei sindaci: «Mancano le parole – dicono – per dare il senso dello stato d’animo con cui noi abbiamo appreso la notizia della rimozione». Il M5S perugino invece le frasi di Reppucci le giudica «vergognose», criticando anche il sindaco per una presa di posizione arrivata, secondo il Movimento, troppo tardi. A intervenire sulla vicenda è anche il segretario regionale del Pd Giacomo Leonelli, che si associa a quanto detto da Matteo Renzi esprimendo anche un sincero messaggio di affetto e di vicinanza a tutte quelle famiglie che vivono nel dramma quotidiano della tossicodipendenza dei propri figli».

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2 replies on “Prefetto non va al Corpus Domini. Romizi: «Frasi infelici», e i sindaci del Catanzarese lo difendono”

  1. Ma di cosa stiamo a parlare riesame? Ma vogliamo arlare die soldi che noi cittadini investiano nella pubblica sicurezze? … questo tizio si laza e viene a dirmi che devo aiutalo? Quando lui sa benissimo 2 cose che le forze dell’ordine ad uno spacciatore o ad un criminale vero enanche ci si avvicinano e che poi comunque vengono rilasciati al volo. Ma fatmi il paicere non avete imparato nullad a quello che vi è successo col sindaco? ,……

  2. Se mi si permette anch’io, seppur coordinatore del Comitato Club Pallotta Perugia, vorrei esprimere la mia opinione da libero cittadino come ha fatto un altro cittadino legato ad altra Associazione perugina in un quotidiano locale.
    La prefettura – ufficio territoriale del Governo è organo periferico del Ministero dell’Interno.
    Così si legge nelle sue competenze: “Quale autorità provinciale di pubblica sicurezza, il prefetto ha la responsabilità generale dell’ordine e della sicurezza pubblica nella provincia, e sovraintende all’attuazione delle direttive emanate in materia; assicura unità di indirizzo e coordinamento dei compiti e delle attività degli ufficiali e agenti di pubblica sicurezza; dispone della forza pubblica e delle altre forze eventualmente poste a sua disposizione e ne coordina le attività (art. 13 della L. 121/1981).”
    Quindi, si capirà benissimo, che con questa autorità è importantissimo che il comportamento, della persona che rappresenta lo Stato nel territorio sia, tanto nelle azioni quanto nelle affermazioni, di una limpidezza ” INCONTROVERTIBILE” per evitare ulteriori danni che un atteggiamento sconsiderato, possa portare anche i propri sottoposti ad atti che risulterebbero dannosi allo Stato come a tutti i suoi cittadini.
    Da ciò, a parer mio, al contrario di quanto affermato da qualcun altro, non vanno estrapolate, come un infelice momento a se stante dal contesto del comportamento che, in ogni occasione uomini di quella responsabilità debbono avere in ogni gesto ed in ogni parola della loro giornata quali rappresentanti dello Stato, dalla completezza di comportamento che, sia nei fatti ma soprattutto nelle dichiarazioni debbono essere un tutt’uno con la propria integrità nell’esercizio delle sue funzioni. Non sarebbe dignitoso, ne per lui ne tanto meno per la carica che rappresenta, fargli un rimproverino e lasciarlo a svolgere le proprie funzioni negli stessi luoghi dove è stato aspramente contestato.

    Giampiero Tamburi
    Comitato Club Pallotta

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