Nel giorno del santo patrono della polizia, in questura a Perugia lunedì pomeriggio sono stati premiati alcuni poliziotti. In particolare, per il commissariato di Assisi, una lode è stata concessa al commissario capo Di Luca Francesca Domenica, perché «evidenziando capacità professionali ed intuito investigativo coordinava una lunga e complessa indagine di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di una donna pregiudicata, responsabile di detenzione, ai fini di spaccio, di sostanza stupefacente.
vasto (ch) 12 febbraio 2013».
Lode anche per l’ispettore capo della squadra mobile Giampiero Burchielli, per il sovrintendente Maurizio Monti e Raimondo Marcacci e Flavio Roccaforte, «per l’impegno profuso in una laboriosa e complessa indagine di polizia giudiziaria che si concludeva con l’emissione di due ordinanze di custodia cautelare e decreto di sequestro nei confronti di due soggetti responsabili di traffico internazionale di sostanze stupefacenti».

Lode anche per l’ispettore capo Matteo La Canfora, perché «evidenziando capacità professionale ed intuito investigativo espletava una lunga ed articolata indagine che si concludeva con l’arresto di 8 soggetti responsabili dei reati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, falso ideologico, appropriazione indebita, false comunicazione sociali, false fatturazioni ed evasione d’imposta». Lode anche all’ assistente capo Ragni Gianluca: «al termine di laboriose ed abili indagini riusciva ad arrestare quattro pericolosi malviventi responsabili di rapina in danno di un istituto di credito. dava prova, nella circostanza, di non comuni capacità investigative e di lodevole determinazione professionale».

Lode all’assistente Santimone Silvia «per il lodevole impegno profuso in una articolata e lunga indagine di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto in flagranza di diciassette persone, l’esecuzione di dodici misure cautelari degli arresti domiciliari e di obbligo di dimora e con il sequestro di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti».

Per la squadra volante, lode all’ispettore capo Ceccarelli Massimo, all’assistente capo Ricardo Sestito, Graziano Giuliani e Luigi Pandolfi «Per l’impegno profuso nell’espletamento di un intervento di polizia giudiziaria che si concludeva con il fermo di un individuo, armato di fucile, che per motivi di viabilità aveva aggredito un automobilista».

Lode per il vice sovrintendente Massimo Granocchia, all’assistente capo Christian Abbagnale, Riccardo Sestito, e Luigi Pandolfi, perché «Evidenziando lodevoli capacità professionali e notevole intuito investigativo traevano in arresto un pregiudicato perché resosi responsabile del reato di detenzione illegale di arma clandestina e relativo munizionamento».

Lode all’assistente capo Luigi Nottiani, Vittorio Canneori, Martino Gasponi e Alessio Sdringola, perché «Evidenziando spirito d’iniziativa ed intuito investigativo raccoglievano le informazioni utili per l’individuazione dei due responsabili della cessione di stupefacente, che aveva causato la morte di un ragazzo, procedendo al loro arresto. davano prova di possedere capacità professionali».

Lode all’assistente capo Andrea Costanzi, Alessandro Pazzaglia, Daniele Marzi e Renzo Volpini «evidenziando capacità professionali ed intuito investigativo procedevano all’arresto di due cittadini magrebini di cui uno per rapina continuata, ricettazione, resistenza e minacce aggravate a p.u. ed uno per resistenza e lesioni a p.u».

Per il commissariato di Spoleto, lode all’assistente capo Trimboli Leonardo, «Operatore del commissariato p.s. di spoleto, ricevuta la segnalazione di una persona con intenti suicidi, notava l’individuo in piedi sul parapetto di un ponte, riusciva ad afferrarlo alle spalle scongiurando l’insano gesto. dimostrava spirito di iniziativa e doti di umana solidarietà».

Per il commissariato di Città di Castello, lode all’assistente capo Alessio Polchi e Mario Rosati, «Evidenziando capacità professionali ed intuito investigativo sottoponevano a fermo di p.g. due cittadini albanesi resisi responsabili del reato di sequestro di persona a scopo di rapina».

Lode anche all’assistente Alessio Poggini e Mario Rosati, «In servizio di controllo del territorio riuscivano ad individuare e a denunciare in stato di libertà due cittadini rumeni responsabili, in concorso tra loro, del reato di ricettazione di un grosso quantitativo di rame».

Per il commissariato di Foligno, lode al sovrintendente Rossano Bonamente, Libero Luchini e all’assistente capo Massimo Pascucci, «per il lodevole impegno profuso, traevano in arresto un cittadino marocchino responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente».

Per la polizia postale, lode all’ispettore Filippo Cagnoni, al sovrintendente Antonelli Giulio Cesare, e all’assistente capo Fabio Marzi, Giuseppe Pausilli e Luigi Unmaro, perché «Dando prova di determinazione operativa e tempismo nell’intervento concludevano una operazione di polizia giudiziaria procedendo all’arresto di tre soggetti responsabili di utilizzo apparecchiatura elettronica per clonazione di carte di credito e, alla denuncia in stato di libertà di un quarto soggetto».

Compiacimento «in segno di gratitudine per il prezioso servizio svolto nella polizia di stato» al revisore tecnico capo Sergio Capodicasa, al sovrintendente capo Mario Benedetti, Antonio Mauro Errico, Giuseppe Cinefra, Giovanni Latini, Giuseppe Giaccheti e Antonio Tullio Placidi .

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