di Francesca Marruco

«Compito della scuola è ignorare, oscurare, tacere, censurare o discutere offrendo nel pluralismo spunti di riflessione per una formazione solida e personale? Compito della scuola è avviare gli studenti alla fobia dell’ ignoto o aiutarli a conoscere e riconoscere nella libertà? Per quale motivo, dopo oltre due anni, è riesumata in termini parziali e strumentali una tra le cinque assemblee di Istituto dell’ aprile 2012 ?» Il dirigente scolastico dell’Alessi, professor Alberto Stella, entra a gamba tesa nella querelle tra Omphalos- Arcigay e l’avvocato Simone Pillon del Forum delle Famiglie.

Macchina del fango Il professore, in una circolare datata 21 gennaio, dice che la scuola è stata «oggetto di una odiosa “macchina del fango” che ha strumentalizzato una assemblea studentesca del 2012 per screditare il nostro liceo e per farci diventare noi, educatori, coloro che “corrompono i giovani”». «Mi dispiace dovere intervenire in una questione così misera; ancora di più mi dispiace – aggiunge il dirigente scolastico – che una scuola pubblica debba difendersi per aver interpretato e garantito i diritti sanciti dalla Costituzione. Proprio nello spirito della Costituzione il liceo è stato, è e sarà aperto ad ogni forma di incontro e confronto; il liceo respinge ogni tentativo di falsificare la realtà, di strumentalizzare informazioni non verificate, di sottomettere alla retorica la verità, di oscurare l’impegno di ricerca della scuola pubblica. Come dirigente in particolare mi assumo integralmente e personalmente la responsabilità di ogni attività della scuola, confermo la fiducia agli studenti e nei docenti».

UN VIDEO IN CUI L’AVVOCATO AFFRONTA LE STESSE TEMATICHE.  AL MINUTO 46′

Nessuno si è lamentato Il tema di quell’assemblea era “Orientamento sessuale. Identità di genere. Bullismo omofobico” con l’ intervento di Michele Mommi del gruppo giovani Arcigay di Perugia. «Il dirigente scolastico – spiega ancora il professor Stella – prima dell’ assemblea ha incontrato, insieme ai rappresentanti di istituto, Michele Mommi, ha nell’ occasione presentato del materiale da diffondere tra gli studenti che ho ritenuto congruo. Tra il materiale presentato non c’ era quello che Simone Pillon – oltre due anni dopo – ha asserito essere stato distribuito La vigilanza all’ assemblea è stata garantita da parte del dirigente nel rispetto dell’ autonomia di crescita degli studenti. Né Il dirigente né i docenti né gli studenti rappresentanti né altri hanno rilevato la distribuzione dei volantini in questione. Dopo l’ assemblea dell’ aprile 2012 nessuno studente o famiglia si è presentato in presidenza con osservazioni né in positivo né in negativo o critiche o rilievi o segnalazioni particolari».

Pillon Le risposta di Pillon non si fa attendere e il legale perugino nella sua pagina Facebook scrive: «Il preside del liceo Alessi in una circolare violentissima mi accusa di aver azionato la macchina del fango. Aggiunge che né il dirigente “né i docenti ne gli studenti rappresentanti né altri hanno rilevato la distribuzione dei volantini in questione” che sarebbe stata una mia invenzione». «Per fortuna – scrive ancora Pillon – mi soccorre l’Arcigay Omphalos (Thanks God) con un prezioso comunicato stampa che già è agli atti del Parlamento (quindi non scomodatevi a toglierlo dal sito) in cui ammette candidamente che tale materiale è stato “messo a disposizione in quella sede ove erano presenti anche alcuni docenti” ». «Secondo consiglio – dice ancora Pillon -, per arcigay omphalos: fate quello che volete tra maggiorenni ma lasciate stare i minori. La loro educazione spetta alle famiglie specialmente in temi tanto delicati. Voler spiegare come si aumenta l’eccitazione della partner in un rapporto lesbico non ha niente a che vedere con la prevenzione delle malattie. In conclusione oggi ben sei parlamentari di vari schieramenti hanno chiesto una bella ispezione ministeriale al liceo Alessi. Così vediamo chi è che falsifica la realtà». «A me – racconta Pillon – una famiglia mi ha portato questo volantino dicendo che era stato distribuito in quell’assemblea. C’è però un diritto alle famiglie di educare su queste tematiche. Lubrificanti a base di acqua è un contenuto preventivo? Questo è un contenuto di carattere erotico, noi abbiamo ragazzini di 16 anni e i genitori che non sapevano niente che avrebbero distribuito quel materiale,. Non avevano il diritto di saperlo le famiglie?».

FOTOGALLERY: I VOLANTINI

Nessuna distribuzione Dal canto suo Omphalos- Arcigay specifica che quei volantini sono stati «messi a disposizione» dei ragazzi come materiale di supporto per chi voleva prenderne visioni. Che tradotto vuol dire, che nessuno è passato tra le sedie a distribuire i volantini, e quei volantini non sono stati fatti per quell’assemblea. E’ materiale che Omphalos mette a disposizione quando interviene in qualche dibattito. E anche quel giorno erano sul tavolo dei relatori e chi era interessato poteva prenderli. La questione promette di essere solo all’inizio.

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