di Enzo Beretta
Tre anni di carcere ad un narcotrafficante albanese arrestato nell’aprile scorso a Perugia con oltre 22 chili di marijuana e 35 grammi di hashish. La droga, valore stimato 150 mila euro, era nascosta in due borsoni occultati nell’armadio di un appartamento di Collestrada. Se non è un patteggiamento record – al ribasso – davvero poco ci manca. Solo ieri, nello stesso tribunale di via XIV Settembre, un pusher tunisino trovato in possesso di 42 grammi di eroina è stato condannato a quattro anni di reclusione e a 18 mila euro di multa. L’albanese, difeso dall’avvocato Daniela Paccoi, quello dei 22 chili, non grammi, dovrà invece pagare una multa di 30 mila euro.
42 GRAMMI DI EROINA IN CAMERA DA LETTO: CONDANNATO A 4 ANNI DI CARCERE
La decisione del giudice «Dagli atti emerge che l’imputato ha posto in essere una condotta di detenzione di un quantitativo estremamente importante di stupefacenti – si legge nelle motivazioni del giudice -. È corretta l’esclusione dell’aggravante dell’ingente quantità in quanto l’esame della sostanza ha fatto emergere la presenza di un principio attivo di peso inferiore a due chili (le Sezioni Unite hanno confermato l’orientamento secondo cui con riferimento alle cosiddette ‘droghe leggere’ l’aggravante non è di norma ravvisabile quando la quantità di principio attivo è inferiore a due chili, pari a quattromila volte il valore soglia di 500 milligrammi)». Secondo il giudice per le indagini preliminari che ha accolto il patteggiamento «la pena concordata è equa e congrua». Allo spacciatore albanese è stato pure restituito il cellulare dissequestrato «essendo cessate le esigenze probatorie»; solo la droga è rimasta dov’è: «deve essere confiscata e distrutta».
