di Iv. Por. e Mau Troc
Il maltempo è arrivato trascinato da venti forti e ha sferzato l’Umbria a partire da domenica notte. Interi comuni allagati, frazioni isolate e famiglie trasferite in centri sicuri. Colpiti dal vento soprattutto il Perugino e il comprensorio del lago Trasimeno. Mentre frane hanno interessato molti comuni e preoccupa il livello del Tevere. Decine gli interventi dei vigili del fuoco. Questo è il bilancio di uno «stato d’allarme» che continua a preoccupare per l’aumento della pioggia.
VIDEOINCHIESTA NEI LUOGHI DELL’EMERGENZA
Allarme Tevere: ore 22.30 L’ondata di piena ha oltrepassato Perugia e si trova a Pontenuovo di Torgiano, dove ha superato la soglia di allerta rossa. A Ponte Felcino e nel resto della zona dei Ponti il livello è salito a 5.20, poco sotto il livello di allerta rosso. In alcuni punti l’acqua è uscita, a Pretola e Ponte Valleceppi. Rispetto alle previsioni delle 18, la piena ha anticipato. Come scrive il sindaco Alfio Todini su Facebook «la piena del Tevere è prevista a Marsciano tra mezzanotte e le due. É possibile una sua fuoriuscita che potrebbe interessare alcune abitazioni del Cerro».
Ore 18 La Protezione civile segnala un allarme meteo anticipato alle ore 20,30 di lunedì sera. Sono attese forti piogge in arrivo, e possibilità di esondazione del Tevere a causa delle intense precipitazioni nella zona nord dell’Umbria e a Perugia. Tempistica: l’inizio delle esondazioni in zona Città di Castello è prevista per le 19, nella zona Ponti di Perugia da mezzanotte, a Torgiano dalle 2 di notte e in mattinata nella zona di Todi. La piena del Tevere durerà – secondo la protezione civile – per le prossime 18 – 24 ore.
Stato di allarme Per il maltempo, la Regione Umbria, attraverso il sistema di protezione civile, ha dichiarato lunedì pomeriggio lo «stato di allarme idrogeologico ed idraulico», alla luce del superamento delle soglie pluviometriche, nella zona di Gualdo Tadino e nella zona che comprende gli affluenti del fiume Tevere ricadenti nei comuni di Citerna, Citta di Castello, Collazzone, Deruta, Fratta Todina, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, Gubbio, Lisciano Niccone, Marsciano, Monte santa Maria Tiberina, Montecastello di vibio, Montone, Perugia, Pietralunga, San Giustino, Torgiano ed Umbertide nella provincia di Perugia. Lo stato di allarme è stato dichiarato a partire dalle 11 di lunedì e durerà fino alle ore 12 di martedì 12 novembre. Per effetto dello stato di allarme, tutti i soggetti istituzionalmente competenti sono stati invitati ad adottare le misure di salvaguardia necessarie per fronteggiare la situazione, comprese le criticità della rete viaria regionale. Potranno essere attivate inoltre tutte le organizzazioni di volontariato regionale ed i presìdi territoriali idraulici. Il Centro funzionale della Regione Umbria resterà aperto per tutto il periodo dell’emergenza.
Piogge record Già nella giornata di sabato, il Centro Funzionale regionale e la Sala Operativa avevano allertato il sistema regionale di protezione vivile per l’allerta idrogeologica e idraulica «codice rosso». Alle ore 12,30 di lunedì, sono precipitati nella zona di Gualdo Tadino oltre 140 mm di pioggia in 24 ore, associabili a un tempo di ritorno di circa 25 anni. Numerosi gli allagamenti e gli smottamenti osservati, specialmente nel Comune di Scheggia e Pascelupo, Gualdo Tadino, Gubbio ed Umbertide. Smottamenti riscontrati anche nel perugino. Fiumi in piena quasi ovunque, compresi Tevere e Chiascio. Le grandi dighe su Tevere e Chiascio stanno invasando notevoli volumi d’acqua.
Pietralunga E’ nel bel mezzo di un acquazzone Mirco Ceci, sindaco di Pietralunga, quando viene contattato telefonicamente da Umbria24 e si dice «preoccupato» per il peggioramento delle condizioni atmosferiche, e per l’aumento della pioggia.
«Buona parte del territorio non regge più. Il terreno è completamente colmo d’acqua e in molte parti cede. L’aumento della pioggia ci mette in una condizione di allarme ma da soli non riusciamo a fare fronte a tutte le emergenze di queste ore», dice Ceci. Proviamo a tirare un bilancio: «Sta piovendo da ieri alle 13 ininterrottamente – dice ancora il sindaco -, con intensità maggiore e raffiche di vento in aumento. Da stamattina registriamo frane un po’ dappertutto. L’ultima è di di mozz’ora fa e ha isolato la frazione di ‘Colle Antico’. E’ la strada che collega ad Apecchio, da Pietralunga. In questo momento la collina ha totalmente chiuso la strada. Il rischio è che la frana interessi anche la strada a valle, oltre al fatto di essere ostruita totalmente dalla frana a monte. Li ci sono una decina di famiglie. Sono isolati sul versante perugino. Questa zona – dice ancora Ceci – è da anni interessate da frane che hanno necessità di intervento importante che purtroppo a vuoto rivendico da tempo». Ma i disagi determinati da questo inizio d’inverno e dalle piogge che sembrano non volere dare tregua, non finiscono qui. Gli abitanti di Pietralunga stanno vivendo ore di apprensione: «C’è una parte del paese da stanotte senza corrente elettrica a seguito di piante che, cadendo, hanno rotto i cavi elettrici e telefonici. Squadre dell’Enel stanno lavorando da stamattina ma al momento il problema non è risolto. Il centro di Salute non è funzionante, anche lì le piante sono cadute a ridosso della struttura. Stiamo monitorando il fiume Carpinella e un affluente del Metauro dove siamo stati costretti a chiudere due passaggi perché l’acqua, tracimata, è superiore ormai di un metro rispetto al passaggio». E ancora: «La provinciale è interessata da molte frane, in alcuni tratti a senso alternato, fino a quando non interverranno i mezzi della Provincia. C’è una casa interessata dalla frana. Si trova lungo il fiume. Mi è stato appena segnalato che all’interno ci vive una coppia e che l’acqua è entrata dentro casa. Mi sto portando sul posto per verificare di persona».
Alta Valle Umbra Da Scheggia a tutta l’Alta Valle Umbra fino a Sigillo, Gualdo Tadino, l’Alto Chiascio, tutta l’area è «sott’acqua» – fanno sapere dalla sala operativa della Protezione Civile – «come anche la strada ‘209’ e altre strade provinciali e comunali che al momento sono state chiuse. Chiusa anche la strada nella zona di Branca e l’ultimo tratto della Flaminia. Qui si registrano numerosi smottamenti e frane».
Famiglie trasferite in ricovero Nel comune di Scheggia, nella frazione di Isola Fossara diverse famiglie sono state ricoverate all’interno del palazzetto dello sport, facendole quindi allontanare dalle proprie abitazioni. Stato di allerta anche al paese di Perticano dove è stato chiesto l’intervento della Prefettura per la situazione «particolarmente grave». In sostanza vengono richiesti rinforzi da aggiungere ai volontari che stanno fronteggiando una situazione «difficile». In queste aree, viene confermato dalla Protezione civile, «abitano molti anziani». In questa area il fiume Sentino è esondato, determinando disagi. Per quanto riguarda il fiume Chiascio, dalla Protezione Civile viene reso noto che si sta monitorando la situazione sulla diga di Valfabbrica tentando di controllare il livello del fiume.
Costacciaro Smottamenti vari in tutte le vie d’accesso al comune. Le frane più importanti quelle sulla via Flaminia in mattinata, dove è intervenuta la provincia con i suoi mezzi. In tutto il territorio comunale operai al lavoro per ripristinare la circolazione. Ancora critica è invece la situazione nella frazione di Costa San Savino dove la montagna si è staccata all’altezza della “Fonte del Beato Tommaso”, che coperta dalla frana sembrerebbe essere in gravi condizioni. Il fiume d’acqua divide la strada a metà e ha circondato un’abitazione, in evacuazione. Con i mezzi comunali si sta cercando di deviare la direzione dell’acqua. Sotto controllo anche la Fossa Secca, che ormai ha superato i limiti di sicurezza. Esondazioni varie lungo la strada che porta a Monte Cucco. Si prevede un leggerissimo miglioramento per domani, ma la montagna è ormai piena d’acqua.
Chiusa ss 318 L’Anas comunica che, a causa del maltempo che sta interessando in queste ore la regione, la strada statale 318 “di Valfabbrica” (direttrice Perugia-Ancona) è provvisoriamente chiusa tra Osteria del Gatto (Fossato di Vico) e Schifanoia (Valfabbrica), in provincia di Perugia. Il traffico è deviato sulla viabilità alternativa con indicazioni in loco. Per i veicoli in direzione Ancona l’uscita obbligatoria è allo svincolo di Sospertole/Schifanoia (km 26,600), con deviazione sulla viabilità provinciale in direzione Gualdo Tadino/SS3 Flaminia. Per il traffico in direzione Perugia l’uscita obbligatoria è allo svincolo di Gualdo Tadino/Colbassano/Innesto SS3 “Flaminia” (km 40), in località Osteria del Gatto. Il traffico proveniente da Gubbio (strada statale 219) con direzione Gualdo Tadino/Ancona è deviato sulla viabilità secondaria con uscita obbligatoria allo svincolo di Torre Calzolari, mentre i veicoli in direzione Perugia possono proseguire sulla SS219 fino all’innesto con la SS318. Sul posto è presente il personale Anas per la regolazione del traffico e il monitoraggio delle condizioni di sicurezza per gli utenti, al fine di ripristinare la circolazione appena possibile, in funzione dell’evoluzione delle condizioni meteorologiche.
Ferrovia interrotta Dalle 8.20 la linea ferroviaria Foligno-Terontola è rimasta sospesa dalle 8.20 alle 9.30 e dalle 10 alle 11.20 per la caduta di due alberi lungo la sede ferroviaria. Uno, in particolare, nel tratto Perugia-Ellera vicino alla stazione Silvestrini. Un convoglio è rimasto fermo nei pressi del luogo con alcuni passeggeri che sono scesi e hanno raggiunto l’ospedale a piedi. Vigili del fuoco e tecnici di Rfi hanno lavorato per rimuovere l’albero e ripristinare la linea. Non ci sono stati feriti. Le conseguenze: 4 regionali hanno viaggiato con ritardi fra 20 e 100 minuti e 3 regionali hanno avuto limitazioni di percorso. Per garantire la mobilità sono stati istituiti bus sostitutivi fra Foligno e Perugia. Nuova interruzione dalle 15.30 fra Passignano – Terontola, per la caduta di un albero sulla linea di alimentazione elettrica dei treni: prima de ripristino 10 regionali hanno viaggiato con ritardi fino a 40 minuti, 3 sono stati cancellati e 5 hanno avuto limitazioni di percorso. Per garantire la mobilità sono stati istituiti bus sostitutivi fra Passignano e Perugia.
Decine di interventi Dalle 5 circa di lunedì mattina – secondo quanto informano i vigili del fuoco – sono in corso oltre 30 interventi per caduta di piante, caduta di insegne, pali di illuminazione e telefonici. In alcune casi sono stati interessati da dette cadute edifici ed autovetture – a Strozzacapponi di Perugia anche una gru edile che è inclinata verso un fabbricato. In nessun caso si registrano danni a persone. Un albero ha centrato in pieno una Panda tra Monteluce e Casaglia. Le linee del 115 continuano a suonare con analoghe richieste dei cittadini. Tutte saranno affrontate, assicurano i vigili del fuoco, con la necessaria priorità. A Città di Castello è caduto un grosso albero in Viale Armando Diaz a Castello, in uno degli incroci più frequentati nei pressi del centro storico, strada chiusa da entrambi i lati, vigili del fuoco e protezione civile al lavoro per sgomberare.
Incendio a Norcia Sempre nella notte, a Norcia, personale del distaccamento volontario dei vigili del fuoco è intervenuto dalle 2 circa fino alle 5 per l’incendio che si è verificato in una abitazione, all’interno della quale si trovava una signora anziana, che ha respirato del fumo. La donna è stata posta in salvo e consegnata dai vigili del fuoco al personale del 118. Sono stati rilevati danni all’abitazione per cui chi ci vive è stato temporaneamente allontanato.
