Marco Aliprandi e la sua chitarra nelle mani di un vigile del fuoco

di Maurizio Troccoli e Ivano Porfiri

E’ stato ritrovato, alle 12, il corpo senza vita di Marco Aliprandi, il 32enne di Lissone (Monza), scomparso a Pietralunga giovedì 9 febbraio. Parte del cadavere è emerso dalla neve, a causa dello scioglimento, a metà strada tra il primo caseggiato in località Col di Castagno, nella frazione di Castelguelfo, frazione di Pietralunga, e il casolare di famiglia, lungo il sentiero tra le due strutture, a circa 200 metri dal casale di famiglia. Sul posto il papà.

LE FOTO DELLE RICERCHE DEL SOCCORSO ALPINO

Le ricerche Venrdì mattina è stata organizzata una intensa battuta di ricerca, che ha portato al rinvenimento del corpo in mezzo alla neve. Sul campo il Corpo nazionale ricerca e soccorso, con le unità cinofile ed operatori tecnici provenienti da Varese, Bergamo, Monza e dal Lazio, personale specializzato a supporto della direzione di ricerca che è stata svolta dal personale del Coordinamento Ust Umbria in collaborazione con i vigili del fuoco, che hanno coordinato le operazioni e che hanno messo in campo figure tecniche ed altrettanto specializzate.

IL VIDEOREPORTAGE DI PIETRALUNGA

Il sindaco Il sindaco di Pietralunga Mirko Ceci esprime vicinanza ai familiari del giovane: «Non riesco a trovare le parole, perchè non è assolutamente semplice esprimersi di fronte a vicende così drammatiche. Sono sinceramente e profondamente dispiaciuto ed esprimo il rammarico dell’intera comunità di Pietralunga per l’epilogo di questa vicenda. Esprimo le nostre condoglianze alla famiglia di Marco e tengo a informarli della totale disponibilità della nostra amministrazione in qualunque modo possiamo essere di aiuto e di conforto in questo momento»

Sulle sue tracce gli uomini del Soccorso alpino e speleologico sono a lavoro da una settimana aiutati anche dai cani. Ma le ricerche hanno sempre dato esito negativo. Come orientamento l’unico oggetto rinvenuto all’interno della abitazione raggiunta dal giovane giovedì della scorsa settimana: un borsone vuoto, la chitarra e l’interruttore della corrente attivato. I pochi elementi e gli scarsi risultati delle numerose ricerche dei giorni scorsi hanno alimentato la minima speranza che il giovane potesse non trovarsi più lì, ma in un luogo lontano dalle tormente, in un posto più sicuro di quelle montagne.

IL FOTOREPORTAGE DI PIETRALUNGA

La ricostruzione Secondo quanto ricostruito, Marco era in villeggiatura a Città di Castello. Da qui ha deciso, comunicandolo ai genitori, di voler andare alla casa di famiglia di Castelguelfo, forse per trascorrervi un periodo. Da Città di Castello, quindi, giovedì Marco arriva a Pietralunga, poi a Castelguelfo. Gli inquirenti hanno chiesto alla madre quali effetti personali avesse con sé, oltre al borsone. Pare che il 32enne avesse uno zainetto nero, che però non è stato ritrovato.

I dettagliLe indagini, sono state affidate ai carabinieri di Città di Castello, il cellulare risulta staccato, nessun altro testimone ha detto di aver visto Marco eccezion fatta per chi lo ha visto camminare verso il casolare e chi nel casolare ha visto la luce accesa, giovedì sera.