Sono da poco passate le 20,40 di lunedì quando un giovane a bordo di una Toyota Yaris di colore nero priva della targa posteriore e del relativo paraurti accosta in prossimità del bar “Spidi” di via Indipendenza. Dall’autovettura esce un ragazzo con il volto completamente travisato dalla giacca di una tuta da ginnastica usata a mò di passamontagna. Sono brevi e concitati gli attimi che vedono il rapinatore in erba fare irruzione nel locale: taglierino alla mano intima al gestore di consegnargli tutti i soldi contenuti nel registratore di cassa. Ma la minaccia non impedisce a un ospite del locale di ingaggiare una colluttazione col giovane che in quel frangente perde l’arma e l’indumento utilizzato per travisarsi. Agli occhi dei presenti e di alcuni testimoni non sfuggono i particolari del malvivente: di corporatura robusta, biondo e con una vistosa amputazione della mano destra.

Alcuni particolari Saranno questi gli elementi che permetteranno ad uno dei carabinieri di Petrignano di risalire nell’immediatezza all’identità del ragazzo che, fallito il colpo, esce di corsa dal bar e guadagna la via di fuga alla guida della macchina di proprietà della madre sotto gli occhi increduli dei presenti. Le ricerche avviate dalla centrale operativa e l’intuito di uno dei militari permettono di identificare l’autore della tentata rapina.

L’arresto Da qui, la cattura del giovane, invitato con uno stratagemma dal carabiniere a presentarsi in un luogo convenuto, noto ad entrambi. Ad attenderlo c’è la pattuglia di Petrignano di Assisi che accompagna il giovane in caserma. Lui incurante del colpo appena fallito appare tranquillo, quasi incredulo. Ad incastrarlo saranno le testimonianze dei presenti e gli elementi raccolti nei suoi confronti dagli investigatori. Con l’accusa di tentata rapina aggravata il ventiduenne viene arrestato e accompagnato al carcere di Capanne dove è stato predisposto l’interrogatorio di garanzia da parte del giudice per le indagini preliminari di Perugia.

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