La notte tra sabato e domenica il 19enne perugino è giunto in ospedale accompagnato da un amico in stato di incoscienza per avere assunto sostanze stupefacenti. Il personale sanitario accerterà che si tratta di overdose da Mdma, ovvero da anfetamina. Da quanto è stato accertato dal personale del Santa Maria della Misericordia, probabilmente il 19enne era alla sua prim esperienza con questa sostanza, o forse alla seconda. Certo è che il perugino è ancora in rianimazione, all’ospedale del capoluogo.
Le indagini Già da domenica mattina gli agenti della Squadra mobile si sono messi sulle tracce dei presunti venditori della sostanza che ha determinato l’overdose al ragazzo ricoverato. In breve tempo gli indizi li hanno condotti verso due ventenni perugini. Uno dei quali vive a Ponte San Giovanni. In questa abitazione, dopo la perquisizione gli agenti hanno accertato il possesso di sette involucri in cellophane termosaldato contenenti Mdma, una sostanza che si presenta in granuli e che viene sciolta in nell’acqua o comunque in una bevanda e assunta per via orale. Secondo quanto ricostruito dagli agenti il passaggio della sostanza sarebbe avvenuto sabato.
La ricostruzione A consegnare la droga al giovane sarebbe stato il ragazzo di Ponte San Giovanni, insieme ad un coetaneo residente a Perugia, anche questo individuato dagli agenti. Sarebbe stato proprio qualche involucro di quelli sequestrati a determinare la overdose al giovane. I due ventenni che risultano incensurati sono stati arrestati. Durante gli stessi controlli un altro perugino, di 23 anni è stato denunciato a piede libero perchè in possesso eroina e marijuana, al fine di spaccio. Tant’è che deteneva anche materiale per il confezionamento della droga.

