«Da qui a gennaio se nulla cambia io vendo, e mi costruisco un futuro un po’ più in là, in una realtà dove la incolumità mia e dei miei clienti venga realmente tutelata». A dirlo, secondo quanto riportato da alcuni quotidiani locali, è il titolare del ristorante ‘Il settimo sigillo’ di via Ulisse Rocchi in centro a Perugia. Francesco Bartoloni, ha scritto una missiva al sindaco Andrea Romizi e gli racconta che anche sabato scorso ha provato a «tenere lontani gli spacciatori dal vicoletto che ho di fronte e di tutelare il decoro urbano e la sicurezza dei miei clienti e dei miei vicini».
Non sai chi sono io E poi il titolare del ristorazione racconta nel dettaglio quanto gli è accaduto: «Redarguisco chi dà sollievo alla vescica sui portoni dei residenti, e per ciò mi sento rispondere, in italiano oramai quasi perfetto da chi si sente ed evidentemente è a tutti gli effetti il vero padrone di questa città, in puro stile mafioso e tono strafottentemente minaccioso: Non lo sai chi sono io? Vai a lavorare, o ti mando mio zio lì dentro».
Preso in giro «Mi sento preso in giro dalle istituzioni», scrive il ristoratore che lancia l’idea di «scappare finché sono in tempo, abbandonare la città che mi ha visto nascere e alla quale credo di aver dato tanto, che ricambia impegno e lavoro con tasse abnormi, regolamenti che sembrano studiati ad hoc per intralciare al massimo l’onesto imprenditore, tariffe esose e multe indiscriminate».
