Se il fenomeno delle ferite da botti di Capodanno è stato contenuto, non si può dire lo stesso dell’abuso di alcol. In tutti gli ospedali della regione, sono finiti al pronto soccorso persone che avevano bevuto troppo. In particolare, l’episodio più allarmante è quello capitato a Perugia, in cui tre ragazzini minorenni, classe ’96-’97- ’98 sono finiti in ospedale in coma etilico.
Dove Uno di loro è stato ricoverato in pediatria e poi dimesso, un altro si è ripreso e ha rifiutato le cure, e il terzo, dopo aver riacquistato un po’ di lucidità ha lasciato il nosocomio durante la notte di San Silvestro. In ospedale per abuso di alcol anche un giovane albanese che ad un certo punto della serata in centro a Perugia, era steso in terra in strada a Perugia. Qualcuno ha chiamato il 118 e lui ha candidamente ammesso di aver esagerato con l’alcol ed aver fatto uso di cocaina.Da Città di Castello a Terni poi, passando per l’ospedale di Pantalla, sono state parecchie le persone che hanno avuto bisogno delle cure dei sanitari per il troppo alcol assunto.
I numeri In tutto, sono stati 102 gli interventi del personale del 118 unico regionale dalle 20 del 31 Dicembre alle 8 del 1 Gennaio, quando praticamente si è conclusa la fase di monitoraggio del flusso legato ai festeggiamenti del Capodanno. Lo comunica in una nota l’ Ufficio Stampa dell’Azienda Ospedaliera di Perugia ,che ha ricevuto i dati dal coordinatore del servizio 118 Giampaolo Doricchi : «A differenza degli altri anni, già qualche ora prima della mezzanotte sono arrivate in centrale a Perugia ( dove erano operativi 7 addetti) circa 30 chiamate di soccorso, provenienti da tutta la regione. Se si escludono i casi legati a patologie recidivanti-circa il 3O%-, gli altri casi hanno riguardato interventi per abuso di alcol da parte dei giovani, e per traumi lievi per uso improprio dei botti». I mezzi in dotazione alle varie postazioni regionali hanno risolto anche sul posto numerosi casi, circa una ventina; per gli altri si è reso necessario il trasporto negli ospedali, ma fortunatamente non si sono resi necessario ricoveri Ospedalieri.
Il 118 unico Si è trattato del primo capodanno in cui gli interventi sono stati gestiti dal 118 regionale, è entrato in servizio dalla scorsa estate e che si avvale anche di una pista per l’atterraggio di velivoli attrezzati in caso di necessità per il trasporto di pazienti gravi. Il direttore generale dell’ Azienda ospedaliera Walter Orlandi, che aveva aderito alla campagna di sensibilizzazione per evitare traumi da uso di botti illegali ed abuso di alcool ha voluto esprimere a tutto il personale medico ed infermieristico del 118 regionale l’apprezzamento per «aver saputo in pochissimi mesi raggiungere quella integrazione indispensabile per il miglior funzionamento del servizio». Proprio durante le festività natalizie oltre 100 operatori del 118 di tutta la regione erano stati invitati ad una riunione dal responsabile del servizio dottor. Mario Capruzzi.
