di Iv. Por.
Il quadro che raffigura Paolo Vinti c’è ancora, la targa che lo sovrastava è sparita. E’ mistero su quanto avvenuto in via dei Cartolari e che sta suscitando polemiche.
Sparisce la targa La piazzetta davanti al Loop è stata intitolata «ufficiosamente» a Paolo Vinti, intellettuale scomparso il 28 novembre 2010 e che amava molto frequentare quell’angolo di città diventato recentemente forse il più vivace laboratorio artistico perugino. Intitolata dagli amici di Paolo e dall’associazione Fiorivano le viole, che ha rivitalizzato l’area. Un paio di giorni fa qualcuno ha rimosso la targa di legno con la scritta «Largo Paolo Vinti», lasciando il quadro dipinto da Josè Carlos Araoz.
Il volantino Al posto della targa un biglietto con la scritta: «I larghi ideologici fateli nei vostri cervelli oppure nelle vostre case. Via della Viola e via Cartolari libere da logiche politiche di qualsiasi natura (i residenti che ripudiano qualsiasi omologazione)». Un atto politico, dunque (Paolo Vinti era notoriamente un esponente di sinistra). Ma anche un atto in sé vandalico. Il dissenso avrebbe potuto esprimersi diversamente e alla luce del sole. E’ questo che viene contestato da chi su Facebook ha iniziato a protestare contro la rimozione. Nei prossimi giorni l’associazione si riunirà per decidere se e come denunciare l’atto.
