Tre tunisini sono stati arrestati dalla squadra mobile della Polizia a Perugia dopo una lunga indagine durante la quale alcuni agenti hanno anche agito sotto copertura, mettendosi in contatto con i pusher per simulare un acquisto di eroina.
Uno dei tre tunisini, 34 anni, domiciliato in Via della Concordia, era in possesso di permesso di soggiorno poichè – spiega la questura – coniugato con
cittadina italiana. Gli altri due, uno di 39 anni e l’altro di 30, sono entrambi clandestini. L’operazione che ha portato mercoledì al loro fermo per spaccio di sostanze stupefacenti continuato ed in concorso da parte della mobile. E’ una derivazione di quella denominata Termopili 6 e portata a termine nel dicembre scorso.
Ognuno – ha reso noto la polizia – ha partecipato all’acquisto della dose di eroina simulato dai poliziotti sotto copertura: uno cedendo la dose, il secondo riscuotendo il denaro (70 euro) ed il terzo ricevendo successivamente la somma dal proprio connazionale. Quest’ultimo avrebbe fino all’ultimo cercato di capire, con una serie di domande, se i suoi «clienti» fossero dei veri e propri tossicodipendenti, temendo che fossero dei poliziotti. Tutto questo mentre gli altri due non hanno esitato a fornire ai nuovi clienti i propri numeri di cellulare per eventuali, nuovi acquisti.
Filmata l’operazione La mobile tiene a ribadire che filmati e fotografie sulle varie fasi della «vendita» della dose in questione consentono di identificare i vari protagonisti senza ombra di dubbio.
Per la polizia, il gruppo in questione è ben organizzato e capace di spacciare notevoli quantità di droghe pesanti, come hanno dimostrato le intercettazioni dei loro colloqui telefonici con numerosissimi «acquirenti» ogni giorno, di ogni parte d’Italia, per l’acquisto di eroina, che avveniva in zone come la stazione di Fontivegge, la Pallotta, Via dei Filosofi e le vie del centro storico.



