Domenica è stato arrestato dai carabinieri, e lunedì pomeriggio è stato espulso e accompagnato alla frontiera dai poliziotti dell’immigrazione. Dopo il processo per direttissima di lunedì mattina infatti, conclusosi con la condanna per patteggiamento, scarcerazione e nulla osta per l’espulsione, R. A., tunisino del ’90, arrestato dai Carabinieri di Perugia in un casolare per spaccio di stupefacenti, è stato scortato fino ad un C.I.E. da cui verrà rimpatriato in Tunisia nei prossimi mesi.
La storia Lo straniero era arrivato a Perugia nell’aprile del 2011, due mesi dopo lo sbarco a Lampedusa, tra i profughi affidati alla Protezione Civile dell’Umbria che aveva provveduto alla sua assistenza nell’ambito del piano di Emergenza Umanitaria per le Popolazioni del Nordafrica. Dopo aver ottenuto il permesso di soggiorno provvisorio per sei mesi per motivi umanitari, non aveva richiesto il rinnovo del suo permesso di soggiorno e agli inizi del 2012 si era volontariamente allontanato dalla struttura dove era alloggiato, iniziando a frequentare i connazionali dediti a traffici illeciti in città. Lunedì pomeriggio gli agenti dell’Ufficio Immigrazione, vista la sua clandestinità e la sua attività delittuosa, gli hanno notificato un provvedimento di espulsione.
